Mario Roggero, Nordio avvia istruttoria per la grazia e poi vede Mattarella. Il Quirinale: “Concessione spetta solo al Capo dello Stato”

16 Luglio 2026 - 23:30
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Mario Roggero, Nordio avvia istruttoria per la grazia e poi vede Mattarella. Il Quirinale: “Concessione spetta solo al Capo dello Stato”

Svolta sul caso di Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour (Cuneo) condannato ieri in via definitiva a 14 anni e nove mesi  per omicidio volontario e tentato omicidio e che oggi si costituisce in carcere a Fossano. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha infatti avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia all’uomo, che aveva ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio del 28 aprile 2021. È quanto fa sapere Via Arenula.

Il Quirinale: “Concessione della grazia spetta solo al Capo dello Stato”

Successivamente il Guardasigilli ha incontrato il Capo dello Stato Sergio Mattarella. “Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del Ministro in tema di concessione della grazia, facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al Presidente della Repubblica come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006”, riporta una nota del Quirinale.

Molinari (Lega): “Raccolta firme tra parlamentari per grazia a Roggero”

“Sappiamo che nel nostro ordinamento esiste uno strumento che è quello della grazia e, quindi, raccogliamo la proposta del nostro segretario Matteo Salvini e ringraziamo i partiti alleati del centrodestra che hanno aderito a questa iniziativa. E siamo qui ad annunciare che la nostra intenzione è quella di avviare una raccolta firme tra i parlamentari, a partire dal centrodestra ma evidentemente aperta a tutti, per sollecitare il ministro della Giustizia ad avviare un’istruttoria per richiedere la grazia a Mario Roggero”. Lo ha detto il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, intervenendo in Aula.

Salvini: “Estendere ancora di più perimetro legittima difesa”

“Già la norma sulla legittima difesa che la Lega volle e che fu approvata ha evitato processi, carcere, problemi e sofferenza a tanti cittadini perbene. Però il caso di Mario Roggero ci dice che dobbiamo estendere ancora di più il concetto e il perimetro della legittima difesa”. Lo ha detto il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e leader della Lega, Matteo Salvini, a margine della presentazione e inaugurazione del progetto di realizzazione di nuove banchine del porto di Bari. “La proposta che abbiamo approvato in Consiglio dei ministri di evitare il risarcimento danni ai parenti dei rapinatori colpiti durante un furto va nella direzione giusta”, ha aggiunto, “però la cosa più immediata: non è possibile avere un padre, un marito e un nonno che invece di stare con i nipotini da stanotte sta in galera, perché in galera ci devono stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono a fronte di un’aggressione”.

Salvini: “Non mi permetto di sostituirmi a valutazione Colle”

“Non mi permetto di sostituirmi alla valutazione del Presidente della Repubblica, noi possiamo solo istruire una domanda ben fatta, poi è nella facoltà del Presidente della Repubblica valutare modi, tempi e contenuti. Stiamo valutando se la normativa permette una candidatura”, ha dichiatato il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, su Radio Cusano. “Non mi piace arrivare su Radio Cusano lanciando la provocazione o la soluzione a portata di mano se non ha le gambe per camminare. Il tema della grazia è un tema che possiamo e vogliamo costruire, che ovviamente non dipende solo dalla nostra volontà, ma noi lo possiamo accompagnare, e il tema di altre soluzioni come quella di una candidatura prima di essere lanciate devono essere realizzate nei fatti. Detto questo, l’ho detto a Mario e lo ripeto, sono personalmente, siamo come Lega, ma siamo come sistema Italia, a disposizione in qualsiasi modo per aiutare lui e la sua famiglia. Non escludo nulla a priori. Quando gli ho scritto che siamo in qualsiasi modo a disposizione sua e della sua famiglia, in qualsiasi modo legalmente permesso, vuol dire in qualsiasi modo”, conclude.

Tajani: “Ha sbagliato in condizione particolare, giusto chiedere grazia”

Condivido l’iniziativa di chiedere al presidente della Repubblica la grazia” per Mario Roggero, una persona “che ha sbagliato, certamente, ma ha sbagliato in una condizione psicologica particolare, perché era stata vittima di tantissime aggressioni”, ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della celebrazione del centenario dell’Ice alla Camera. Roggero “si era visto ancora una volta entrare dentro casa dei malviventi ed è intervenuto per difendere la propria famiglia, sbagliando. Però credo che sia giusto concedere da parte della società italiana il perdono a questa persona che già non è un ragazzino, condannato a vivere, diciamo, quasi fino alla fine dei suoi anni in carcere. Quindi credo che sia giusto che gli venga concessa la grazia”, ha concluso il ministro.

M5S: “Figuraccia di Nordio a lezione di Costituzione”

 “Il ministro della Giustizia Nordio esce dal Quirinale dopo aver ricevuto una sonora lezione di Costituzione dal Presidente della Repubblica. Una grande figuraccia di un ministro ormai improponibile che oggi si è prestato alla volgarissima speculazione del centrodestra. Il governo Meloni anziché garantire la sicurezza ai cittadini italiani, cavalca la condanna del gioiellere Roggero gridando all’innocenza e addirittura provando a suggerire la grazia al Presidente della Repubblica. La destra legge e ordine (a parole) è in realtà la destra del tutti contro tutti, ignora il significato della parola legalità ed è pronta a tutto per raccattare una manciata di voti. Ricordiamo ancora con molta tristezza la speculazione altrettanto indecente orchestrata dopo l’episodio di Rogoredo. Un’altra figuraccia di un governo impresentabile”, dichiarano i componenti M5S nelle commissioni Giustizia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato. 

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