Masaf: pubblicato bando da 14 mln Frutta e verdure nelle scuole
Roma, 28 mag. (askanews) – Frutta e verdura nelle scuole fin dall’inizio dell’anno scolastico, per accompagnare i più piccoli in un percorso di educazione alimentare sano, consapevole e legato alla qualità dei prodotti italiani. È questo l’obiettivo del nuovo bando del programma “Frutta e Verdura nelle Scuole” per l’anno scolastico 2026/2027, pubblicato Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, con una dotazione di 14 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate fino al 6 luglio 2026 alle 12.00.
Il bando è pubblicato in anticipo rispetto agli anni scorsi, e dunque il programma potrà partire già con l’avvio delle lezioni a settembre e proseguire durante tutto l’anno scolastico. Una scelta che consente di valorizzare al massimo la stagionalità dei prodotti ortofrutticoli e rafforzare il legame tra educazione alimentare, territorio e scuola.
“Con questo bando garantiamo agli studenti la possibilità di beneficiare del programma fin dal primo giorno di scuola, promuovendo una corretta alimentazione attraverso prodotti freschi e di qualità legati ai territori. Educare le nuove generazioni a mangiare bene significa investire nella loro salute e nella cultura del buon cibo”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Il programma, promosso dall’Unione europea, punta a incentivare sane abitudini alimentari tra gli alunni delle scuole primarie attraverso la distribuzione gratuita di frutta e verdura e attività educative rivolte anche alle famiglie e agli insegnanti. Possono presentare domanda i produttori del settore ortofrutticolo, i fornitori e i distributori, anche in forma associata.
Rispetto alle precedenti edizioni, vengono ulteriormente rafforzate le modalità di distribuzione per favorire il consumo dei prodotti direttamente in classe e aumentare la presenza di frutta e verdura fresca.
Anche per il prossimo anno scolastico 2026-2027, il programma conferma una forte attenzione alla qualità certificata, alla valorizzazione delle eccellenze locali e alla sostenibilità ambientale. Sono previste quote minime obbligatorie di prodotti biologici, DOP, IGP e di provenienza territoriale, con criteri premiali per i progetti che ne prevedano una presenza ancora maggiore.
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