Massimo Scaglia nuovo presidente di Agrofarma-Federchimica
Roma, 28 mag. (askanews) – L’Assemblea annuale di Agrofarma, l’Associazione nazionale delle imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica, oggi ha rinnovato le proprie cariche. Massimo Scaglia è stato eletto presidente di Agrofarma – Federchimica per i prossimi tre anni, affiancato dal nuovo Vice Presidente Luca Vaghi. Contestualmente si è insediato il neocostituito consiglio di Presidenza dell’associazione, chiamato a guidare Agrofarma in una fase strategica per l’innovazione e la competitività del comparto.
“È un grande privilegio, per me, assumere la carica di Presidente di Agrofarma – ha affermato Massimo Scaglia – In uno scenario caratterizzato da crisi geopolitiche e crescenti complessità regolatorie, il nostro impegno sarà quello di garantire soluzioni sempre all’avanguardia per gli agricoltori. Per raggiungere questo obiettivo è imprescindibile il proseguimento del dialogo con le Istituzioni, chiedendo la promulgazione di politiche basate su evidenze scientifiche e un quadro normativo che favorisca innovazione, competitività e accesso a soluzioni efficaci e sostenibili per la salute delle colture. Agrofarma continuerà a contribuire attivamente alla transizione verso un’agricoltura moderna, resiliente e capace di dare attuazione alle visioni strategiche europee. Ciò è possibile solo attraverso il sostegno della ricerca, dello sviluppo delle nuove tecnologie e dando il giusto riconoscimento alle imprese impegnate ogni giorno nella valorizzazione del Made in Italy”.
Le 30 imprese che aderiscono ad Agrofarma realizzano il 95% del fatturato italiano del segmento che nel 2025 si è attestato attorno ad 1 miliardo di euro. Il settore investe oltre 30 milioni di euro annui, ovvero circa il 3% del fatturato annuo in ricerca e sviluppo (dato due volte superiore rispetto alla media italiana del comparto industriale, che, secondo i dati ISTAT investe circa il 1,5%) di cui circa 1/3 per lo sviluppo di prodotti di origine naturale. Le industrie del settore impiegano in Italia circa duemila persone, gli addetti impegnati nelle attività di Ricerca e Sviluppo rappresentano circa il 12% del totale. Le aziende associate collaborano con oltre 300 istituti di ricerca italiani, a sostegno dell’eccellenza dell’agricoltura Made in Italy.
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