Mateta, dal no del Milan al goal vittoria in Conference. E ora andrà al Mondiale con la Francia
Una finale da protagonista, che avrebbe potuto guardare davanti alla tv. Che invece gioca e decide, con un goal al 51', con una zampata da vero numero 9. Jean-Philippe Mateta a gennaio è stato molto vicino a vestire la maglia del Milan, quattro mesi dopo segna la rete che permette al Crystal Palace di vincere la Conference League, il primo trofeo europeo, un anno dopo il primo storico trofeo della sua storia, l'FA Cup alzata al cielo di Wembley grazie al successo sul Manchester City. I tifosi delle Eagles devono "ringraziare" l'infortunio al ginocchio patito dal francese a inizio anno, che ha bloccato la cessione, che ha fatto fare dietrofront al Milan, dopo che i club avevano trovato l'accordo sulla base di un trasferimento titolo definitivo sulla base di 35 milioni di euro.
DAL NO DEL MILAN AL MONDIALE
Nessuno sa dove sarebbe arrivato il Milan con Mateta, di certo un vero bomber è mancato ad Allegri. Il classe 1997 di Sevran, che ha giocato l'ultima Olimpiade con la Francia di Henry, chiude la stagione con 16 goal in 50 partite tra campionato e coppe, e probabilmente con 62 in 202 match con la maglia del Palace. Il prossimo anno potrebbe giocare con una nuova squadra, prima però ci sarà il Mondiale con la Francia da giocare. Deschamps lo ha inserito nella lista dei giocatori che saliranno sull'aereo per gli Stati Uniti, insieme a Mbappé, Olise, Doué, Cherki. Lo ha preferito a Nkunku, che resterà a guardare. Voluto da Furlani, potrebbe tornare in auge per i rossoneri in caso di approdo sulla panchina di Glasner.
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