Mattia Maestri morto a 13 anni dopo 9 di coma, si indaga per omicidio colposo
La procura di Trento ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte di Mattia Maestri, il 13enne deceduto domenica scorsa dopo nove anni in stato vegetativo irreversibile permanente dopo avere consumato del formaggio a latte crudo contaminato da escherichia coli. Il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli ha anche disposto gli esami autoptici.
“Quello che è successo a mio figlio non deve succedere ad altri bambini ma senza una sentenza sarei costretto a tacere”, disse il papà Giovanni Battista all’indomani del pronunciamento della Cassazione che confermò la condanna per lesioni gravissime a carico dell’ex presidente e del casaro del caseificio di Coredo, in Trentino, dove era stato acquistato il formaggio. I legali dei genitori, Paolo Chiariello e Monica Cappello, hanno confermato a LaPresse che stanno per presentare una denuncia per omicidio colposo con l’aggravante della colpa cosciente.
Legali dei genitori di Mattia Maestri: “Vittima di una tragedia annunciata”
“Mattia è stato vittima di una tragedia annunciata“, avevano detto gli avvocati il giorno dopo il decesso del piccolo. “Andremo avanti per ottenere giustizia e affinché il sacrificio di Mattia non sia stato invano”. “I genitori potevano accontentarsi del risarcimento e invece hanno preferito rifiutare e condurre una battaglia civile con costi emotivi altissimi affinché il sacrificio di Mattia non sia stato vano”. Le esequie si sono tenute il 3 agosto nella chiesa parrocchiale di Coredo, in Trentino.
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