Megattere da record, due esemplari attraversano 15 mila chilometri tra Brasile e Australia
Due megattere identificate dalle foto delle code hanno compiuto traversate eccezionali tra Brasile e Australia, riscrivendo le conoscenze sulle migrazioni dei cetacei.
Due megattere hanno riscritto ciò che sappiamo sulle grandi migrazioni dei cetacei. I ricercatori hanno documentato due traversate eccezionali tra Brasile e Australia, con distanze superiori ai 14 mila chilometri di oceano aperto. Uno degli esemplari ha raggiunto circa 15.100 chilometri tra un avvistamento e l’altro, stabilendo il viaggio più lungo mai confermato per una singola megattera.
La scoperta è arrivata grazie all’analisi delle fotografie delle pinne caudali, la parte inferiore della coda delle balene. Ogni megattera ha un disegno unico, formato da colori, margini, cicatrici e segni naturali. Per gli scienziati funziona come una vera impronta digitale.
La coda che ha svelato il record
Il caso più sorprendente riguarda una megattera fotografata nel 2003 ad Abrolhos Bank, in Brasile, una delle principali aree di riproduzione della specie nell’Atlantico meridionale. Ventidue anni dopo, lo stesso esemplare è stato riconosciuto a Hervey Bay, in Australia, al largo del Queensland.
La distanza minima tra i due punti è di circa 15.100 chilometri. Il percorso reale potrebbe essere stato ancora più lungo, perché le fotografie indicano soltanto i luoghi degli avvistamenti, non l’intera rotta seguita dall’animale.
Un secondo esemplare ha compiuto un viaggio in direzione opposta. Era stato fotografato a Hervey Bay nel 2007 e nel 2013, poi è stato riconosciuto nel 2019 al largo di San Paolo, in Brasile. In questo caso la distanza stimata è di circa 14.200 chilometri.
Perché il viaggio è così importante
Le megattere sono famose per le loro migrazioni stagionali. Si spostano tra le aree fredde di alimentazione e le acque più calde dove si riproducono e partoriscono. Di solito, però, le popolazioni mantengono rotte abbastanza stabili, trasmesse anche attraverso l’apprendimento tra madre e piccolo.
Per questo il collegamento tra Brasile e Australia è così rilevante. Le due aree appartengono a bacini oceanici lontani e, fino a oggi, uno scambio diretto tra questi gruppi era considerato raro o comunque difficile da documentare.
Le due megattere non hanno semplicemente nuotato per migliaia di chilometri. Hanno collegato zone riproduttive distanti, aprendo nuove domande su come questi animali scelgano le rotte e su quanto siano flessibili davanti ai cambiamenti dell’ambiente marino.
Il ruolo delle fotografie e dell’intelligenza artificiale
La scoperta non è avvenuta seguendo gli animali con un trasmettitore, ma confrontando immagini raccolte nel tempo. I ricercatori hanno analizzato migliaia di fotografie scattate in decenni da gruppi scientifici e cittadini osservatori.
Piattaforme come Happywhale permettono di caricare foto delle code e confrontarle con un archivio globale. Gli algoritmi aiutano a riconoscere le corrispondenze, ma il risultato viene poi verificato dagli esperti.
Questo metodo mostra quanto la citizen science possa essere importante per lo studio degli animali marini. Una foto scattata durante un’uscita di whale watching può diventare, anni dopo, la chiave per ricostruire un viaggio oceanico.
Cosa può aver spinto le megattere così lontano
Gli scienziati non hanno ancora una risposta definitiva. Le traversate potrebbero essere eventi rari, legati a singoli individui, oppure segnali di una maggiore connessione tra popolazioni. Alcuni ricercatori ipotizzano che cambiamenti negli ecosistemi oceanici, disponibilità di cibo e pressione climatica possano influenzare le rotte.
Le megattere dipendono da habitat molto diversi nel corso dell’anno: zone ricche di krill e piccoli pesci per alimentarsi, aree più calde e protette per riprodursi. Se questi equilibri cambiano, anche i movimenti degli animali possono diventare meno prevedibili.
La scoperta non basta a dire che tutte le megattere stanno cambiando rotta. Ma dimostra che questi cetacei possono compiere spostamenti molto più ampi di quanto documentato finora.
Una notizia che riguarda la conservazione
Il viaggio delle due megattere non è solo una curiosità scientifica. Se gli animali attraversano più oceani e collegano popolazioni lontane, la loro tutela richiede cooperazione internazionale. Una balena può nascere in un’area, alimentarsi in un’altra e comparire anni dopo in un continente diverso.
Questo rende più complessa la protezione della specie, perché pesca, traffico navale, rumore sottomarino, cambiamento climatico e perdita di habitat non sono problemi locali. Seguono gli animali lungo rotte enormi.
La traversata record tra Brasile e Australia mostra quanto sia ancora incompleta la nostra conoscenza degli oceani. Due code fotografate a migliaia di chilometri di distanza hanno rivelato una storia nascosta per decenni: quella di megattere capaci di attraversare mezzo pianeta e cambiare le mappe della loro stessa migrazione.
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