Meta analizzerà struttura ossea e altri indizi per identificare i bambini sui social
Meta ha da poco introdotto un sistema di intelligenza artificiale su Facebook e Instagram che analizza foto, video e contenuti testuali per individuare utenti sotto i 13 anni. L'AI non usa riconoscimento facciale, come si potrebbe pensare, bensì segnali generici come altezza e struttura ossea, insieme a indizi nei post (bio, didascalie e commenti). Se la stima dell'età risulta inferiore alla soglia consentita, l'account viene disattivato finché l'utente non completa la procedura di verifica (inoltrata soltanto a questo punto).
"Vogliamo essere chiari: questo non è riconoscimento facciale", si legge nell'ultimo post sul blog (link in FONTE). Insomma, la tecnologia non identifica la persona specifica nell'immagine. Sembra piuttosto simile alla scansione facciale offerta da servizi di verifica dell'età come Yoti e k-ID.
La misura, attualmente in fase di rollout, arriva dopo la bufera che ha investito Meta sul tema sicurezza dei minori online. Soltanto pochi giorni fa, una giuria del New Mexico ha scoperto una violazione di Meta che avrebbe "fuorviato" i clienti sulla sicurezza delle sue piattaforme e non avrebbe protetto efficacemente i bambini dall'adescamento online. Come conseguenza, Meta dovrà pagare 375 milioni di dollari e in più potrebbe essere costretta ad attuare dei cambiamenti "tecnologicamente poco pratici" (tanto che Meta ha minacciato di lasciare la nazione, nel caso non si raggiunga un compromesso).
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