Meta svela Pocket, un social di mini-app AI interattive

È spuntata un'app di nome Pocket sul Play Store e dietro c'è Meta: si tratta in sostanza di un feed social fatto di piccole esperienze interattive generate dall'intelligenza artificiale, che l'azienda chiama "gizmo". L'idea è quella di creare contenuti con un semplice prompt testuale e condividerli con il mondo, un po' come si fa con i post, ma con qualcosa di più dinamico e interattivo.
Stando alla descrizione ufficiale sul Google Play Store, citata da The Verge, i gizmo "rispondono al tocco e all'inclinazione del telefono, riproducono effetti sonori e canzoni, possono usare la fotocamera o attingere alle foto del rullino". Alcuni, secondo Meta, sono persino in grado di "ragionare sul mondo circostante". In pratica non si tratta di semplici immagini o video, ma di mini-app generative che reagiscono all'interazione.
Chi pubblica un gizmo può anche decidere di permettere ad altri di remixarlo, aprendo a una logica di creatività collettiva che ricorda certi meccanismi di TikTok applicati però a contenuti AI-first.
Del resto, Mark Zuckerberg ha già descritto più volte una visione in cui l'AI diventa il nuovo social media, e Pocket sembra essere il primo tentativo concreto di trasformare quella visione in un prodotto.
C'è anche una storia dietro: Meta ha assunto ingegneri da Atma Sciences Inc., che aveva sviluppato un'app chiamata Gizmo, ottenendo una licenza non esclusiva sulla tecnologia.
Il problema, almeno per ora, è che Pocket non è disponibile in tutti i paesi, ovviamente nemmeno in Italia. Meta ha confermato solo che l'app "non è ancora disponibile ovunque", senza fornire dettagli su tempistiche o mercati prioritari.
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