Mezzo secolo da sindaco di Casciago: Mirko Reto compie 50 anni e traccia un bilancio tra opere, progetti e famiglia

Cinquant’anni, un traguardo importante che coincide con una fase intensa e ricca della propria vita, sia pubblica che privata. Oggi, mercoledì 20 maggio, il sindaco di Casciago Mirko Reto spegne 50 candeline (nella foto insieme al ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, amico di vecchia data).
Un “mezzo secolo” vissuto con la fascia tricolore indosso, circondato dall’affetto della sua comunità e della sua famiglia. Lo abbiamo raggiunto per una chiacchierata speciale, per tracciare un bilancio del suo percorso amministrativo, arrivato ormai al settimo anno, e per scoprire come si festeggia un compleanno così significativo quando si guida un paese.
Sindaco Reto, cinquant’anni, mezzo secolo. Che effetto fa festeggiarlo da primo cittadino di Casciago?
«Bellissimo, davvero bellissimo. Il paese sta dando e mi ha dato in questi anni grandissime soddisfazioni, con le diversità e le peculiarità di ogni punto di Casciago, Morosolo, Casarico. Ma la cosa in assoluto più bella è sentire le persone vicine. Proprio stamattina ho ricevuto da tantissimi concittadini gli auguri sotto tutte le forme: messaggi su WhatsApp, post su Facebook… È un affetto che mi riempie profondamente d’orgoglio».
Lei è al suo settimo anno consecutivo alla guida del Comune. Guardandosi indietro, qual è la cosa che le ha dato più soddisfazione in questo ruolo?
«È l’essere riuscito a realizzare delle opere concrete, penso ai parchi o alla nuova palestra che andremo a fare. Vedi queste strutture che sono utili alla gente, che vengono utilizzate tutti i giorni dai cittadini, e provi una gioia enorme. Le manutenzioni o il tenere in ordine il paese le do quasi come una cosa scontata, fa parte del dovere quotidiano. Invece queste grandi opere, pensate soprattutto per i ragazzi che rappresentano il nostro futuro, sono in assoluto la mia più grande soddisfazione da sindaco».
Guardando al futuro di Casciago, c’è un sogno nel cassetto o un obiettivo amministrativo che le sta particolarmente a cuore?
«A cinquant’anni la prospettiva cambia: impari a guardare avanti e a pensare soprattutto ai ragazzi, che sono il nostro vero orgoglio. In questo senso, il mio sogno è riuscire a investire con forza sulle generazioni future. Attualmente stiamo impostando il progetto del Circolo, un grande sogno che speriamo di riuscire a portare a termine entro la fine del mandato e che resterà anche per le generazioni future. Un altro obiettivo grande è quello di ammodernare e trasformare il polo scolastico per renderlo un polo unico, bello, accogliente e interessante per chi sceglie Casciago per viverci e per farci crescere i propri figli».
Sul piano professionale, lei è anche imprenditore: quali sono le sfide principali che si devono affrontare oggi?
«Fare l’imprenditore oggi è molto difficile e riserva momenti complessi; io stesso sono reduce da un periodo non facile. Più che scommesse, però, le definirei vere e proprie sfide. Attualmente stiamo rilanciando l’azienda e l’aspetto in assoluto più gratificante di questo percorso è la consapevolezza di poter dare stabilità e lavoro alle persone. Sapere che ci sono famiglie che contano sul tuo operato e sul proprio stipendio per pagare il mutuo o mantenere i figli a scuola è la spinta più grande».
A 50 anni si tende a fare bilanci. C’è qualcosa, a livello personale o amministrativo, che non rifarebbe? E come concilia questi ruoli così protetti con la famiglia?
«Sul piano personale l’unica cosa che mi direi è di non lasciarsi ingannare dagli “abbagli” della vita, anche se poi con la maturità si impara a capire il vero peso delle cose giuste. Da sindaco, invece, rifarei tutto, compresi gli errori o il fidarmi di persone che poi si sono rivelate inaffidabili: tutto fa esperienza. Conciliare l’azienda e il Comune con la vita privata è difficilissimo, ma ho la fortuna di avere una grande famiglia che mi supporta e mi sopporta. L’orgoglio più grande è vedere che i miei figli condividono i miei sacrifici, dicendomi che se fare il sindaco mi rende felice ed è utile alla comunità, allora rende felici anche loro».
Passiamo all’uomo dietro la fascia tricolore. Come festeggia oggi questa giornata speciale?
«Oggi ho deciso di prendermi una giornata di riposo e la festeggio rigorosamente in famiglia. Certo, si fa per dire… Stamattina, anche se era il mio compleanno, ho fatto comunque un giro in paese per verificare se la spazzatrice avesse pulito realmente le strade! D’altronde si è sindaci sempre, 24 ore su 24, ma a me piace e non pesa affatto. Oggi a mezzogiorno ho festeggiato con mia moglie e la mia bambina, e stasera sarò con i miei figli. Mi hanno preparato un pranzo speciale con delle mega bistecche prese proprio sul territorio, a Casciago, davvero eccellenti».
Ci saranno festeggiamenti più grandi nei prossimi giorni?
«La settimana prossima farò una festicciola molto tranquilla tra amici, una cosa veramente “easy”. Ho preferito così perché per me questo traguardo dei cinquant’anni ha un significato molto intimo. E poi, a essere del tutto sinceri, preferisco non festeggiare troppo in grande perché non voglio sentirmi vecchio!».
Sappiamo però che ha ricevuto un regalo di compleanno davvero speciale che la sta rendendo molto orgoglioso…
«Sì, è vero! Come regalo per i 50 anni ho ricevuto un cane. Si chiama Vasco, è un bellissimo Bullmastiff e sono davvero felicissimo di averlo accolto in famiglia».
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