Microsoft Teams, bug molto fastidioso su macOS, ma forse è colpa di Apple
Possiamo affermare senza timore di smentita, da riluttanti utenti quotidiani, che Microsoft Teams non è esattamente il software più amato che abbia mai prodotto il colosso di Redmond. Negli ultimi giorni per gli utenti macOS la situazione è pure peggiorata, a causa di un bug estremamente fastidioso, ma questa volta dobbiamo spezzare una lancia in favore di Teams: a quanto pare il problema è lato Apple. O quantomeno, è quello che sostiene Microsoft - certo non la fonte più imparziale possibile, in questo specifico frangente, ma la ricostruzione sembra avere senso.
Il problema è che, su diversi dispositivi Apple con macOS Sonoma, Sequoia e la nuova versione Tahoe, l’app continua a mostrare richieste di accesso alla posizione che non possono essere ignorate definitivamente. Il bug riguarda i permessi legati alla localizzazione utilizzati da Teams per funzioni come GPS e rilevamento delle reti Wi-Fi. In pratica, anche dopo aver concesso o negato l’autorizzazione, il sistema continua a riproporre il popup a intervalli regolari, causando parecchi fastidi e interruzioni durante il normale uso dell’app.
Messa al corrente del problema, Microsoft ha confermato di essere riuscita a replicarlo e di ritenere che la causa potrebbe trovarsi in un recente aggiornamento di sicurezza di macOS: il sistema operativo non riesce più a salvare correttamente le preferenze sui permessi di localizzazione configurate dagli utenti per Teams. La società ha detto che sta lavorando a contatto con gli sviluppatori della Mela per individuare una soluzione definitiva; se ci vorrà troppo, Microsoft potrebbe intervenire in Teams per ridurre o eliminare le richieste ripetute.
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