Miglior film al MATIFF 2026 è “Borderline” di Ignas Jonynas
Roma, 5 ott. (askanews) – Si è conclusa domenica 4 ottobre la settima edizione del MATIFF – Matera International Film Festival, che dopo una settimana di anteprime mondiali, proiezioni, masterclass, incontri e appuntamenti dedicati al cinema e all’industria audiovisiva internazionale ha celebrato, sabato 3 ottobre, la cerimonia di premiazione delle opere in concorso.
Sotto la presidenza di Leonardo Fuina e la direzione artistica di Valentina Castellani-Quinn, il Festival ha riunito nella Città dei Sassi autori, registi, attori, produttori e professionisti provenienti da tutto il mondo, confermando la propria vocazione internazionale. Un’edizione che ha registrato 815 autori iscritti provenienti da 57 Paesi e che si avvia alla conclusione con gli appuntamenti in programma domenica 4 ottobre.
La giornata di sabato si è aperta con lo Speaking Panel di Domenico Vacca, consigliere del Ministero della Cultura per il cinema e gli audiovisivi, ed è proseguita nel pomeriggio con uno degli appuntamenti più significativi dell’edizione: la Masterclass con James Conlon ed Edoardo Zucchetti. Al direttore d’orchestra statunitense è stato conferito il MATIFF Vivaldi Award alla carriera “Don Rossino”, consegnato da Francesco Mancini, sindaco di Pomarico e presidente della Provincia di Matera. Un riconoscimento dedicato a una carriera internazionale che ha fatto del dialogo tra musica, cultura europea e Stati Uniti uno dei propri tratti distintivi. L’incontro ha accompagnato il racconto del documentario James Conlon – Between Italian Roots & American Wings, diretto da Edoardo Zucchetti e dedicato alla vita e al percorso artistico del maestro.
Spazio anche alla storia, alla cultura e al confronto sui temi dell’identità e dell’esclusione con la presentazione dedicata a “Gli antipapi, gli altri, gli esclusi”, che ha visto protagonista Mario Prignano, saggista e caporedattore centrale del Tg1, in dialogo con Felicia Cigorescu, madrina del Festival e Rita Orlando, direttrice generale Fondazione Matera Basilicata 2019.
A partire dalle 20.30, il MATIFF Award Night e il gran gala hanno segnato il momento più atteso della giornata, con la proclamazione dei vincitori delle diverse sezioni competitive.
Per la sezione dedicata alla comunicazione, il premio per il Miglior Spot Pubblicitario è stato assegnato a Felicità di Luca Finotti, mentre Quando torno al mio paese di Marco Braia ha ottenuto il riconoscimento per il Miglior Video Clip. Nella sezione Documentari, il premio per il Miglior Documentario è andato a Svalbard dove respira il silenzio di Claudio Malaponti. Il riconoscimento Doc Art – Ocean Foundation è stato assegnato ad Anne de Carbuccia, mentre il premio per il Miglior Doc Art Ambientale è andato a Choose Earth – Blue Print, sempre di Anne de Carbuccia. Il premio per il Miglior Doc Impresa è stato assegnato a L’inventore del Levante di Giuseppe Rossi. Per l’Animazione, il premio alla Miglior Serie TV d’Animazione è andato a Mermaid Magic 2 di Iginio Straffi, mentre Una favola fuori posto di Michele Giardullo si è aggiudicato il riconoscimento per il Miglior Cortometraggio d’Animazione.
Nella sezione Cortometraggi, Let It Be di Egor Yatsenko è stato premiato come Miglior Cortometraggio internazionale, mentre Soulty di Alessia Boni ha ricevuto il riconoscimento come Miglior Cortometraggio italiano e Opera Prima internazionale. In questa sezione, anche la Menzione Speciale per la Miglior Colonna Sonora Originale a The Last One di Christian Marazziti. Tra i Lungometraggi, a vincere come Miglior Film è Borderline di Ignas Jonynas; Ramin Niami ha ricevuto il premio per la Miglior Regia Innovativa con Fade Away; la Menzione Speciale per la Miglior Colonna Sonora Originale è andata a Federico Ferrandina, autore delle musiche di L’acqua non è mai ferma, film per il quale Ilaria Jovine ha ricevuto anche il premio per la Miglior Sceneggiatura Originale. Il Gran Premio della Giuria, infine, è stato assegnato a My Father and Qaddafi di Jihan K.
A decretare i vincitori della settima edizione è stata una giuria composta da professionisti italiani e internazionali del cinema, della produzione e delle arti visive. Presidenti della Giuria Joyce Pierpoline, produttrice cinematografica e Chair del BAFTA North America Board, e Deirdre Hopkins, Head of Film di BAFTA. Con loro Gary Shapiro, film executive con una lunga carriera tra Columbia Pictures, MGM e Sony Pictures Entertainment; Jane Goren, artista, membro dell’Academy of Motion Picture Association; Julie Carmen, attrice e produttrice, membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences; Gary Hoffman, sceneggiatore e produttore; Ester Pantano, attrice; Gaia Bermani Amaral, attrice, conduttrice televisiva e scrittrice; Andrea Sorrentino, costumista; Rocco Ricciardulli, regista; Marta Manduca, attrice.
La serata delle premiazioni, conclusa con lo splendido omaggio a Marylin Monroe -a cura del musicista Dino Plasmati- nel centenario della sua nascita dal titolo “Marylin live in Matera” presso il MUDIC – Museo Diffuso Contemporaneo, si inserisce in una settimana che ha visto alternarsi a Matera protagonisti del cinema italiano e internazionale. Dall’apertura con Sergio Castellitto, insignito del MATIFF Award alla carriera, al premio “Goccia Del Cinema pasoliniano” ad Antonio Capuano, fino al Premio MATIFF by Fondazione Bini a Soraya Akhlaghi e Mehrdad Oskouei per il documentario A Fox under a Pink Moon, il Festival ha affiancato cinema d’autore, nuove produzioni e opere provenienti da diversi Paesi. E ancora ad Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà, non presente, viene assegnato il MATIFF AWARD “Goccia Del Cinema”.
Tra le anteprime e gli appuntamenti cinematografici, The Last One di Christian Marazziti, La mancanza di Lina Sastri, The Border di Carlo Fumo, Horn Maker di Juliette Marquis, I nemici del popolo di Andrea Marinelli, Mermaid Magic 2 di Iginio Straffi e Choices We Make di Martha Magnotto Crane, accanto all’omaggio a Robert Redford con la proiezione di Milagro alla presenza di Julie Carmen.
Centrale anche il ruolo del MAMA – Matera Film Market, con Alberto Festa nel ruolo di CEO, ha portato al MATIFF professionisti e figure dell’industria audiovisiva internazionale, tra cui Gary Shapiro, Lichelli Lazar-Lea, Deirdre Hopkins, Julie Carmen, Gary Hoffman, Hans Fraikin, Giorgio Van Straten, e testimonianze di valore come quella di Edoardo Perazzi, nipote Oriana Fallaci, creando occasioni di confronto sul mercato, sulla produzione e sulle trasformazioni dell’industria cinematografica.
‘Il MATIFF nasce dalla convinzione che il cinema possa costruire ponti dove spesso esistono confini’, ha dichiarato Leonardo Fuina, presidente del Festival. ‘Questa edizione ha riunito a Matera autori provenienti da 57 Paesi, grandi protagonisti e nuove voci del cinema indipendente. Il risultato più importante, oltre ai numeri, è negli incontri che abbiamo creato e nelle storie che abbiamo portato al pubblico. Vogliamo ripartire da qui per il 2027, rafforzando il ruolo internazionale del MATIFF e il suo legame con il territorio’, ha aggiunto.
‘Abbiamo voluto costruire un programma capace di mettere in dialogo generazioni, cinematografie e sensibilità differenti’, ha sottolineato Valentina Castellani-Quinn, direttrice artistica del MATIFF. ‘Dai grandi maestri ai nuovi talenti, dalle produzioni indipendenti agli incontri con i professionisti dell’industria internazionale, abbiamo privilegiato la forza delle storie e la libertà creativa. Il nostro obiettivo è continuare a valorizzare nuovi autori, ampliando le opportunità di confronto e collaborazione’, ha aggiunto.
Il Festival è patrocinato da: Regione Basilicata, Provincia di Matera, Comune di Matera, Fondazione Matera Basilicata 2019, APT Basilicata, Lucana Film Commission, Apulia Film Commission, Confindustria Basilicata, CNA Matera, Consiglio Regionale di Basilicata, Comune di Pomarico, SIAE, Komen Basilicata. Con il patrocinio di Rai Basilicata e la media partnership di RaiNews.it, TGR, Basilicata Media, TRM, Hollywood Hills Magazine, Global Event Magazine, Monaco Life e Sassilive.
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