Milan, Allegri apre al Napoli: è il primo obiettivo di De Laurentiis per il dopo Conte
Fallita la qualificazione in Champions, le strade tra l'allenatore e i rossoneri possono separarsi
Il Milan è caduto proprio all'ultima curva. Dopo la sconfitta a San Siro contro il Cagliari nell'ultima giornata di campionato, i rossoneri sono scivolati al quinto posto rimanendo fuori dalla zona Champions. La qualificazione alla principale competizione europea era l'obiettivo del club a inizio stagione - come ripetuto più volte anche da Allegri nel corso della stagione - fallito l'obiettivo è tempo di riflessioni: nelle prossime ore potrebbero esserci dei cambiamenti sia in dirigenza che sulla panchina.
ALLEGRI APRE AL NAPOLI
Il futuro dell'allenatore è in bilico, ha ancora un anno di contratto - con l'accesso alla Champions sarebbe scattato il rinnovo automatico fino al 2028 - ma le parti potrebbero separarsi con una stagione d'anticipo. In caso di esonero o di un addio di Allegri al Milan, sullo sfondo c'è il Napoli che ha già salutato Antonio Conte: Max è il primo obiettivo di De Laurentiis per la panchina azzurra, secondo La Gazzetta dello Sport nelle ultime ore c'è stata una prima apertura da parte del tecnico toscano. La situazione è in divenire e i discorsi potrebbero essere approfonditi nei prossimi giorni, nella lista ci sono anche Vincenzo Italiano (Bologna) e Fabio Grosso (Sassuolo).
IL RAPPORTO ALLEGRI-MANNA
La chiave per il possibile arrivo di Allegri al Napoli è la presenza del direttore sportivo Giovanni Manna, col quale ha un ottimo rapporto da anni e insieme hanno condiviso l'esperienza alla Juventus: i due hanno vissuto la stagione 2023-24, dopo che Manna venne promosso al ruolo di ds dopo l'inibizione di Cherubini e prima dell'arrivo di Giuntoli. Hanno chiuso la stagione al terzo posto conquistando la qualificazione in Champions vincendo la Coppa Italia battendo l'Atalanta in finale.
COME PUO' GIOCARE IL NAPOLI CON ALLEGRI
Allegri ha una filosofia di gioco pragmatica e concreta, l'allenatore punta sull'equilibrio tattico e l'importanza del singolo: la vittoria prima di tutto, a costo di sacrificare qualche schema provato e riprovato. Bravo a gestire le sostituzioni, spesso trova il guizzo con un subentrato: i suoi moduli di riferimento partono entrambi dalla difesa a tre, le squadre di Allegri si schierano con un 3-5-2 o con il 3-4-2-1 con esterni a tutta fascia e ripartenze veloci appena si apre un buco.
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