Milan, Amorim si prende il Diavolo: “Mi sento a casa, qui per vincere e non per evitare di perdere”

08 Luglio 2026 - 18:23
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Milan, Amorim si prende il Diavolo: “Mi sento a casa, qui per vincere e non per evitare di perdere”

Ruben Amorim apre la sua avventura al Milan con una promessa: il nuovo tecnico rossonero parla di vittorie, responsabilità e rispetto per la storia del club. Accanto a lui c’è Gerry Cardinale, nel giorno in cui parte ufficialmente il nuovo ciclo del Diavolo.

Il portoghese cita Sacchi, Capello e Ancelotti: Ramos arriva come segnale al gruppo

Ruben Amorim entra nella sala stampa del Milan con un obiettivo già dichiarato. Il nuovo allenatore rossonero arriva dopo una stagione chiusa senza qualificazione in Champions League e lega la sua presentazione a una parola precisa: vincere. Al suo fianco c’è Gerry Cardinale, presente nel giorno in cui il club apre ufficialmente l’era del tecnico portoghese.

Amorim parte dalla lingua e dal rispetto per il Paese in cui lavorerà. Il tecnico portoghese ha esordito così: “Scusatemi se oggi non parlo italiano, imparerò presto. È molto importante per me impararlo per rispettare la vostra cultura e cercherò di farlo il prima possibile”. Poi aggiunge: “Mi sento a casa, è un grande piacere essere qui”. Il Milan che Amorim racconta in conferenza nasce dai ricordi di bambino e dai riferimenti tecnici che hanno segnato il calcio europeo. L’allenatore rossonero cita gli uomini che hanno costruito una parte della storia del club: “Mi ricordo di Ancelotti, ho guardato tantissimo anche Sacchi, il suo stile ha portato tantissime novità nel calcio. Per non parlare poi di Capello. Il passato del Milan è tutto l’insieme dei giocatori, da Van Basten a Gullit. Se dovessi scegliere un solo ricordo, sarebbe difficilissimo. Lo seguo da quando ero giovane. Sento questa responsabilità”.

La responsabilità si trasforma subito in obiettivo. Il Milan deve tornare a lottare per la vetta della classifica dopo un’annata deludente, e Amorim inserisce la sua idea in una Serie A che considera difficile da vincere. Amorim ha spiegato: “È un campionato in cui è molto difficile vincere. Siamo qui non per evitare di perdere ma per vincere. È una bella sfida”.

La conferenza tocca ovviamente anche il mercato. Il nome più caldo è Gonçalo Ramos, acquisto indicato come uno dei primi passaggi del nuovo corso rossonero. L’ex tecnico del Manchester United ha detto: “Non voglio parlare di livello individuale e non spetta a me dire perchè è stato scelto. Mi piace tanto Gonçalo, l’avete visto con la Croazia: in mezzo a tre difensori ha segnato, ed è una cosa che si vede spesso anche in Italia questa situazione. Le persone guardano solo il talento, io vedo invece proprio un giocatore. Si tratta di vederlo giocare ben inquadrato nella squadra”. Ramos, per Amorim, non è soltanto un innesto offensivo. Il tecnico lo collega al gruppo e alla direzione presa dal club in questa prima parte d’estate. Amorim ha precisato: “Lui per me è un messaggio: vuol dire che crediamo nel gruppo e nella squadra. È stato un arrivo veloce. Leao? Ha giocato molto bene ai Mondiali, ma sono felice di tutta la squadra in generale”.

Rafael Leao resta quindi uno dei riferimenti tecnici del Milan che Amorim dovrà costruire. Il portoghese non isola il suo connazionale dal resto della rosa e preferisce tenere insieme il valore dei singoli e l’idea di squadra.

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