Milan: chi compra Leao? Offerte da Arabia e Turchia, l'addio è "scontato"
Fine di un'era in casa Milan: l'attaccante portoghese sarà sacrificato sul mercato per tamponare i mancati introiti.
Il Milan cambia pelle. Il lungo ciclo iniziato nel lontano 2019 si è ufficialmente chiuso con una debacle che ha portato Gerry Cardinale a decapitare i vertici decisionali e tecnici della squadra. La giornata del 25 maggio 2026 sarà ricordata come quella dell'inizio del nuovo ciclo e, probabilmente, della "rivoluzione Ibrahimovic", l'unico "dirigente" (le virgolette sono obbligatorie dato che non ha un ruolo ufficiale in società se non quello di Senior Advisor del fondo RedBird che rappresenta la proprietà) rimasto in sella dopo l'epurazione.
A lui spetterà la scelta del nuovo allenatore, tanti sono gli obiettivi, ma nella chiusura del ciclo rientrerà anche un altro elemento che negli ultimi 7 anni è sempre stato al centro di dibattiti e discussioni: Rafael Leao. L'asso portoghese, acquistato dal Lille nell'agosto 2019, è il principale candidato a lasciare il club in estate per sopperire economicamente ai mancati introiti della Champions League. Sì, ma chi lo vuole?
OFFERTE DA ARABIA E TURCHIA
Il mercato attorno al portoghese non è mai morto nel corso degli ultimi anni e, anzi, il Milan si è trovato più volte nella situazione di dover negare aperture alla sua cessione nonostante idee (più che reali proposte) di offerte a cifre top.
Oggi i club europei di fascia alta non si sono ancora presentati a bussare alla porta del suo entourage con il Barcellona pista preferita del suo entourage che non ha al momento budget per poter piazzare l'affondo e Liverpool e Manchester United concentrati per ora su altre zone del campo.
Le uniche proposte concrete, riporta il Corriere dello Sport, arrivano dalla Turchia (il Fenerbahce dove potrebbe finire anche Maldini è un'ipotesi) e dall'Arabia dove da tempo si parla in chiave Al-Hilal di Simone Inzaghi per provare la rincorsa al titolo sfuggita da imbattuto quest'anno (e in cui gioca l'ex-amico Theo Hernandez)
NIENTE CLAUSOLA
L'addio di Leao oggi sembra più che mai scontato a prescindere da chi siederà in panchina (va ricordato che anche il rapporto con l'ambiente e con la tifoseria è ormai logoro), ma lo sarà anche a livello economico.
Nessuno pagherà la clausola da 175 milioni di euro presente nel suo contratto in scadenza al 30 giugno 2028 e il Milan è entrato nell'ottica di idee di ascoltare offerte anche inferiori ai tanto chiacchierati 70 milioni di euro.
ADDIO "SCONTATO"
Del resto dopo 7 anni il costo a bilancio dell'ex-Lille da 49,5 milioni di euro si è comunque ridotto e impatterà al 30 giugno 2026 per circa 13 milioni di euro (va ricordato che il costo storico è cresciuto due anni fa quando il Milan pagò al suo posto la multa da 21 milioni di euro commissionata per l'addio forzato a parametro zero dallo Sporting Lisbona verso il Lille ndr.) e da quella cifra si potrà fare plusvalenza.
Con un'operazione "alla Reijnders" da 50/55 milioni di euro più una 10ina di milioni di euro di bonus legati ai risultati il club rossonero metterebbe a bilancio esattamente la cifra che servirebbe a compensare i -40 milioni previsti dal mancato accesso alla prossima Champions League.
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