Milan, come cambia la difesa con Gila: ruolo, schema e cosa manca per completare il reparto
I rossoneri chiudono per il centrale spagnolo della Lazio: un altro pezzo per Ruben Amorim.
Il Milan continua a muoversi sul mercato e piazza il secondo colpo dell'estate. Dall'attacco alla difesa, perché dopo gli oltre 70 milioni di euro spesi per acquistare Gonçalo Ramos dal Paris Saint-Germain è arrivata l'accelerazione sul fronte Mario Gila.
Il primo no di Lotito non ha scoraggiato i rossoneri e l'agente del difensore, Alejandro Camano, le parti hanno continuato a trattare e alla fine hanno trovato l'accordo: alla Lazio quasi 30 milioni di euro tra parte fissa e bonus, tutto pronto per le visite mediche e la firma sul contratto 5 milioni di euro netti a stagione per 5 anni.
L'attaccante e un centrale, le priorità indicate da Ruben Amorim vengono accontentate con un investimento da 100 milioni di euro. Ma come cambia la difesa del Milan con Gila? E cosa manca per completare il reparto?
LA DISPOSIZIONE TATTICA DEL MILAN
Innanzitutto, bisogna chiarire quale sarà il ruolo di Gila nel Milan.
Alla Lazio con Sarri il classe 2000 ha giocato prevalentemente come centrale destro nella linea a quattro con cui si schieravano i biancocelesti.
Le idee di Amorim sono tuttavia diverse, perché il tecnico portoghese ha abituato a una difesa a tre ed è orientato a riproporre questo sistema di gioco anche in rossonero.
IL RUOLO DI GILA
Dove va dunque a incastrarsi Gila in un'ideale linea a tre nel Milan di Amorim?
Pur potendo agire anche come perno centrale, lo spagnolo dovrebbe essere utilizzato come braccetto di destra, andando a prendere di fatto il posto occupato da Fikayo Tomori.
MILAN, COSA MANCA IN DIFESA
Con l'imminente arrivo di Gila a destra e la probabile permanenza di Strahinja Pavlovic, il Milan di fatto ha completato due terzi della difesa titolare del 2026/27 con i braccetti. Segnale per Tomori, che può partire in estate anche per dare le risorse necessarie a consegnare l'ultimo tassello ad Amorim. Perché se con Koni De Winter e l'adattabile Davide Bartesaghi ci sono già i back up di Gila e Pavlovic, manca il perno centrale titolare con Matteo Gabbia come vice.
Non a caso, il Milan sta lavorando su un profilo di questo tipo prima di concentrarsi su altri ruoli come centrocampo, esterni o reparto offensivo. Gonçalo Inacio dello Sporting rappresenterebbe un candidato ideale, ma da Lisbona fanno una valutazione molto alta (superiore ai 40 milioni di euro). Mentre vedere un esperto affermato come Virgil van Dijk lontano da Liverpool con un anno d'anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto oggi è uno scenario remoto.
Amorim ha indicato i punti da rinforzare, Gerry Cardinale e la dirigenza hanno appuntato e si stanno muovendo di conseguenza: Gila è ormai in arrivo, ora prosegue la caccia all'ultimo tassello per completare la difesa.
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