Milan, due correnti per la scelta di ds e allenatore: da Pochettino a Jaissle e da Rangnick a Planes, il punto

29 Maggio 2026 - 00:19
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Un altro giorno è passato in casa Milan e l'unico vero aggiornamento per quanto riguarda il futuro fra dirigenza e panchina è stato che Massimiliano Allegri ha già trovato una nuova squadra con il Napoli che punterà su di lui per il dopo-Antonio Conte.


Dopo il no di Andoni Iraola - che presto prenderà una decisione fra Bayer Leverkusen e Crystal Palace - Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli stanno portando avanti una lunga serie di incontri e contatti seguendo però ad oggi due linee parallele che riguardano sia la scelta dell'allenatore che quella del nuovo direttore sportivo/tecnico.


CONTATTI CON POCHETTINO

Il nome che dopo Iraola è balzato in cima alla lista è quello di Mauricio Pochettino. L'attuale commissario tecnico degli Stati Uniti lascerà la guida della nazionale USA al termine del Mondiale e vorrebbe tornare ad allenare in un club. È il nome più caldo spinto da Zlatan Ibrahimovic e nel corso dell'ultima conferenza stampa e a ESPN seppure smentendo contatti ufficiali non ha smentito quelli con i suoi agenti lasciando aperta un'ampia porta.


"Ho incontrato il Milan? No. Lo hanno fatto i miei agenti? È possibile, perché devono fare il loro lavoro. Diciamo sempre che il nostro contratto scade a luglio, dopo i Mondiali. Ovviamente riceviamo delle proposte e... certo, ho incontrato alcune persone, di diversi club. Ma si tratta di semplici chiacchierate.


Ora sono qui e non andrò via domani. Se un club mi volesse subito, direi di no perché ho dato la mia parola a questa nazionale e voglio dare il meglio ai Mondiali. Altrimenti sarebbe una grave mancanza di rispetto da parte mia, poi dopo i Mondiali vedremo".

PLANES CON POCHETTINO

Pochettino, come riportato da Fabrizio Romano, non è però un uomo solo. A livello dirigenziale spesso ha provato a lavorare con un dirigente che, non a caso, oggi è balzato in vetta ai nomi per il ruolo di nuovo direttore sportivo. Si tratta di Ramon Planes, storico uomo scout di casa Barcellona (scovò e portò in Catalogna gente come Pedri e Araujo) e da poco certo di dire addio all'Al-Ittihad in Arabia Saudita con cui ha vinto due campionati negli ultimi 4 anni. Se sarà Pochettino la scelta allora sono ampie le chance di avere Planes in società e viceversa.

LA LINEA RANGNICK

L'alternativa dirigenziale più credibile, anche perché spinta da Gerry Cardinale e da Calvelli (ma non graditissima a Ibrahimovic) è quella che porta a Ralf Rangnick anche lui impegnato ai Mondiali come ct dell'Austria e pronto a lasciare appena finita la spedizione negli Stati Uniti, Messico e Canada. All'ex dirigente del gruppo Red Bull è stato offerto un ruolo da dirigente dell'area tecnica.

GLASNER E JAISSLE

E da Rangnick sono arrivate le candidature di Matthias Jaissle, bi-campione della Champions League asiatica con l'Al-Ahli di Franck Kessie, tedesco e cresciuto nella scuderia del Salisburgo. Ha un contratto in scadenza 30 giugno 2027, mentre chi sarà libero nel corso dell'estate è Oliver Glasner, fresco vincitore della Conference League con il Crystal Palace, anche lui scuola Salisburgo, ma che ha già confermato l'addio alle Eagles.

CHI LA SPUNTA? IL NO DI IRAOLA

Rangnick in passato ha avuto delle frizioni con Ibrahimovic che, non a caso, sta spingendo sulla pista Pochettino. Le piste alternative comunque non mancano e la fretta di provare a trovare una quadra sta spingendo l'attuale dirigenza (Calvelli avrà sempre più potere istituzionale in questi giorni) a confronti, contatti e colloqui sempre più attivi. L'unica certezza è che Andoni Iraola ha ufficialmente detto no. Da qui si partirà per capire dove sfocerà questo fiume in piena che ha travolto il mondo Milan.


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