Milan, le condizioni di Rangnick per accettare: nuovi contatti e deadline fissata
Ci sono stati nuovi incontri con il tedesco che ha dettato delle precise condizioni per diventare il nuovo volto dell'area tecnica rossonera.
E' la settimana più importante nella storia recente del Milan. Dopo il licenziamento con effetto immediato dell'intera area tecnica, il patron di RedBird Gerry Cardinale e il senior advisor della proprietà americana Zlatan Ibrahimovic hanno cominciato a lavorare per ristrutturare l'intero organigramma del club di Via Aldo Rossi.
Fra le priorità del fondo statunitense per il futuro del Milan alle posizioni numero uno e due ci sono cerchiati in rosso i ruoli dell'allenatore e del direttore tecnico. In questo secondo caso, il nome che si trova al primo posto delle preferenze è quello di Ralf Rangnick. Cardinale sta cercando una figura alla quale dare in mano l'intero nuovo progetto rossonero per ripartire, ricostruire tutto da zero e provare a scalare la gerarchia e le vette del calcio italiano e internazionale.
Ma l'attuale commissario tecnico dell'Austria (la Federazione è pronta a blindarlo con un nuovo accordo sino ai prossimi Europei nel 2028) ha posto alcune condizioni chiave per accettare di sposare la causa di Cardinale per il suo nuovo Milan.
NUOVI CONTATTI
Partiamo da alcune basi solide.
Come viene riportato da Matteo Moretto in un video presente sul canale YouTube in italiano di Fabrizio Romano, ci sono stati nuovi contatti durante il fine settimana fra il Milan e Ralf Rangnick.
Il tecnico tedesco è la persona che i vertici rossoneri hanno incontrato più spesso, a dimostrazione della volontà di comprendere se ci sono i presupposti per accettarsi e celebrare questo matrimonio felicemente assieme. Ci sono stati, almeno, due/tre incontri fra le parti nei quali lo stesso Rangnick ha ribadito e dettato le sue condizioni per diventare il nuovo leader dell'area tecnica del Milan.
LE CONDIZIONI
Quali sono queste condizioni? Presto dette.
Rangnick vuole, desidera il pieno controllo dell'area sportiva in primis, amministrando come figura plenipotenziaria tale settore del club di Via Aldo Rossi; in secondo luogo, l'allenatore tedesco vuole avere la facoltà di decidere chi sarà il prossimo direttore sportivo del Milan e anche il capo allenatore della Prima Squadra: sono due figure fondamentali e Rangnick richiede una visione chiara, unitaria, oltre a un'unione di intenti che deve riguardare l'intera area sportiva; dulcis in fundo, chiede l'inserimento all'interno del Milan di uomini di sua fiducia che abbiano un certo tipo di mentalità che possa creare della basi solide per un progetto a lungo termine.
Se la situazione venisse gestita in una certa direzione, studiando il percorso a tavolino e mettendo tutto per iscritto, ecco che allora Rangnick sarebbe più che felice ed entusiasta di far funzionare il progetto del nuovo Milan.
Il tedesco rimane affascinato dall'ipotesi di entrare a far parte di una società come quella rossonera, con la possibilità di ricostruire tutto da zero, ma dovrà essere accontentato in tutte le sue richieste: se il club di Via Aldo Rossi sarà pronto a questo scambio, allora Rangnick accetterà la destinazione italiana, lasciando il suo ruolo con la Federcalcio Austriaca.
DEADLINE FISSATA
Il Milan, ricorda Moretto, dal canto suo attende di comprendere le intenzioni di Rangnick e aspetta una risposta da parte dell'allenatore e manager entro il corso e al massimo la fine di questa settimana, visto che successivamente Rangnick sarà impegnato nell'importante percorso con l'Austria ai Mondiali.
Questa settimana, in sostanza, sarà decisiva per capire se Rangnick accetterà definitivamente, se dirà di sì o di no al Milan: sono giorni bollenti per il futuro e la ristrutturazione del club rossonero.
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