Milan, Leao sbotta: "Se non faccio goal o assist non vuol dire che sono molle. Resto con Amorim? Vediamo"
L'esterno del Milan ha risposto così alle accuse sul suo atteggiamento in mixed zone dopo l'1-1 del Portogallo con la RD Congo.
Il Portogallo stecca all'esordio ai Mondiali e l'1-1 ottenuto contro la Repubblica Democratica del Congo ha già lasciato il segno nelle critiche che la stampa ha riservato alla squadra allenata da Roberto Martinez. Sul banco degli imputati c'è sicuramente Cristiano Ronaldo, autore di una prestazione più che anonima, ma fra i bocciati della gara c'è finito anche l'esterno del Milan Rafael Leao, entrato nella ripresa e apparso ancora lontano parente del giocatore esplosivo visto ormai tanto tempo fa a Milano.
Intervistato in mixed zone da Gazzetta dello Sport e dai media presenti Leao ha prima di tutto parlato del suo futuro e poi è sbottato davanti alle accuse di chi lo considera "molle" quando entra in campo.
RESTA AL MILAN CON AMORIM?
"L'arrivo di Ruben Amorim spinge a rimanere al Milan? Adesso penso solo al Mondiale e ad aiutare la mia nazionale. Quando saranno finiti i Mondiali penserò al mio futuro"
IO MOLLE? IN CHE SENSO?
Poi la risposta al giornalista della Gazzetta dello Sport che lo ha stuzzicato con questa domanda: "Non ti sembra di essere entrato in campo un po’ molle forse?" a cui Leao ha prontamente risposto: “Molle in che senso? Ho cercato di dare il massimo come sempre, ci sono partite cosi, se non faccio un gol o un assist non vuol dire che sono molle.
Ci sono anche gli avversari, e difendono bene quindi bisogna anche dare merito a loro, che vengono con 2-3 giocatori addosso a marcarti. Io cercherò sempre di puntare e alle volte va bene e altre no. La cosa più importante resta la squadra, abbiamo fatto un punto e non ci resta che alzare la testa e pensare alla prossima partita”.
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