Milan, Leao si spiega: "Non volevo fargli male". Salta la prima partita ai Mondiali col Portogallo? Cosa dice il regolamento

07 Giugno 2026 - 16:55
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La spiegazione del numero 10 rossonero che potrebbe non essere a disposizione per la prima sfida in Coppa del Mondo.

Le immagini di Rafael Leao sono ormai sulla bocca di tutti. Il numero 10 rossonero, dopo aver rifilato un colpo a Ivan Roman durante l'ultima amichevole del suo Portogallo contro il Cile, è stato espulso dal direttore di gara Zufferli.

Adesso, oltre alle sue prime dichiarazioni sul gesto, ci si interroga anche sul fatto se la squalifica possa avere delle ripercussioni sulla vicina edizione dei Mondiali, pronta a partire fra Canada, Stati Uniti e Messico a partire dall'11 giugno.

I momenti di forte tensione nella sfida vinta dalla compagine lusitana - nel test disputato allo stadio Nacional do Jamor di Lisbona - possono comportare una squalifica più lunga per il numero 10 del Milan. Cerchiamo di comprendere la situazione attraverso ciò che racconta il regolamento della FIFA.

LE PAROLE DI LEAO

Prima di approfondire il tema, vanno sottolineate le parole dello stesso Rafael Leao che ha affidato il suo pensiero al proprio profilo ufficiale Instagram. In un post, infatti, il portoghese ha spigato e raccontato la propria versione dei fatti in merito alla reazione furente e all'espulsione subita.

Di seguito, le sue parole: "Per quanto riguarda la mia espulsione, volevo semplicemente proteggere il mio compagno di squadra, mai con l'intenzione di fare del male all'avversario!".

SALTA LA PRIMA AI MONDIALI? COSA DICE IL REGOLAMENTO

Ora, dedichiamoci a ciò che dice il regolamento del Codice Disciplinare della FIFA in merito all'espulsione in amichevole, cercando di comprendere se la squalifica potrebbe essere più lunga e quindi integrare anche una competizione ufficiale come i Mondiali.

L'articolo 69 recita che la squalifica va scontata nella gara successiva. Il CT Roberto Martinez, dunque, dovrà rinunciare a Leao nell'ultima amichevole contro la Nigeria del 10 giugno. Ma può allungarsi tale stop?

Nel caso di Leao è applicabile anche la condotta violenta, un'aggravante che aumenterebbe le giornate di stop e che potrebbe portarlo a non essere a disposizione per la prima gara dei Mondiali con la Repubblica Democratica del Congo. Difficilmente, però, visti i precedenti, la FIFA va a punire un calciatore per più di una giornata, a meno che non si tratti di comportamenti discriminatori o di aggressioni nei confronti dell'arbitro.

La decisione spetterà alla commissione disciplinare.

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