Milan, non solo Leao ha il mal di pancia: da Rabiot e Modric, ai dubbi su Maignan, Jashari e Pavlovic, ecco chi può partire
Clima di grande incertezza in casa rossonera, diversi calciatori potrebbero partire
Si respira un clima di profonda incertezza e grande precarietà all'interno del Milan, in giornate estremamente frenetiche come quelle che hanno condotto – già sette giorni fa – il patron Gerry Cardinale a liquidare in un colpo solo l'amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore tecnico Geoffrey Moncada, il direttore sportivo Igli Tare e l'allenatore Massimiliano Allegri. Un clima ricco di incognite che la proprietà non riesce a scongiurare attraverso un processo di selezione delle nuove figure dirigenziali e sportive che si sta protraendo nel tempo e che vede lo stesso Cardinale, il senior advisor Zlatan Ibrahimovic ed il possibile nuovo ad in pectore Massimo Calvelli in prima persona.
LEAO APRIPISTA
Ad essere direttamente toccati da questa complicata situazione del club sono anche i calciatori che fanno attualmente parte della rosa. L'uscita pubblica di sabato scorso di Rafael Leao, che ha manifestato il suo desiderio di cambiare aria dopo 7 anni in rossonero – in occasione di un evento commerciale in Portogallo – ha suscitato non soltanto il fastidio della società rossonera (che ritiene che si tratti di una strategia precisa per essere messa con le spalle col muro, finendo per deprezzare il cartellino del calciatore), ma ha aperto la strada alle speculazioni sul fatto che diversi pezzi pregiati della rosa stiano meditano l'addio al Milan.
LO SFOGO DI LEAO: "COL MILAN E' FINITA"
SETTE IN BILICO
Oltre all'attaccante portoghese – che non prende in considerazione per ora le proposte del Galatasaray e del Fenerbahce e che guarda con maggiore interesse all'eventuale corte del Manchester United – sono almeno altri 7 i giocatori del Milan con possibilità più o meno concrete di salutare la compagnia. A maggior ragione dopo aver fallito per la seconda stagione consecutiva l'accesso alla Champions League e aver perso dunque l'opportunità di mettersi in vetrina nella principale competizione europea. Il tutto sta avvenendo in un momento nel quale il club rossonero non ha un referente per condurre le trattative di mercato.
LA LISTA DEI PARTENTI
Luka Modric, Mike Maignan, Strahinja Pavlovic, Fikayo Tomori, Ardon Jashari, Adrien Rabiot e Ruben Loftus-Cheek sono i giocatori, al momento, con maggiori opzioni di partire o, quanto meno, con più dubbi legati ad un'eventuale permanenza. In parte c'entra la necessità di rientrare economicamente del “buco” di introiti generato dal mancato pass per la Champions League e al conseguente passivo di bilancio da ripianare. Ma in parte anche per le perplessità che alcuni dei big della squadra hanno iniziato a manifestare in merito al progetto calcistico di Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic. Un aspetto che riguarda principalmente gente del calibro di Maignan, Rabiot e Modric.
I DUBBI DI MODRIC
Partendo da quest'ultimo, per quanto il suo desiderio sia sempre stato di prolungare di un'altra stagione la sua permanenza al Milan, l'addio di Tare e Allegri (le due figure alle quali era maggiormente legato e che rappresentavano ai suoi occhi la garanzia di competitività della squadra) ha insinuato più di qualche dubbio nel campione croato. Ora concentrato sui Mondiali da disputare con la Croazia, ma sfiorato dall'idea di appendere gli scarpini al chiodo a luglio. Per poi valutare con calma un futuro anche in una nuova veste, forse nei quadri dirigenziali del Real Madrid se Florentino Perez verrà confermato come presidente.
MAIGNAN RIFLETTE
Diverso è invece il discorso di Mike Maignan e Adrien Rabiot. Il forte portiere della nazionale francese aveva seriamente rischiato di salutare il Milan già l'estate passata, quando la trattativa per il rinnovo del contratto era nello stallo più totale e, se non fosse stato per la pressione esercitata da Allegri e Tare, il suo futuro sarebbe stato già al Chelsea. Il capitano rossonero non si è espresso, né ufficialmente né ufficiosamente, sull'attuale situazione ma, secondo quanto riferisce Il Corriere dello Sport, anche la sua posizione in prospettiva – al netto di un accordo rinnovato da poco fino al 2030 – è da rivalutare.
RABIOT SEGUE ALLEGRI?
Chi invece si sarebbe già mosso preventivamente per sondare nuove opportunità è Rabiot. Profondamente e umanamente legato a Massimiliano Allegri, che si era speso in prima persona per portarlo al Milan dopo la furiosa lite con Rowe a Marsiglia, il classe '95 non sarebbe troppo attratto dall'idea di continuare a giocare in una squadra senza Champions League e con una situazione generale molto nebulosa. Il Napoli, prossima squadra di Allegri, è già in posizione d'attesa e potrebbe rappresentare la nuova destinazione italiana di Rabiot che – come Maignan e Leao – è uno degli elementi meglio pagati della rosa e per questo un suo eventuale addio alleggerirebbe il monte stipendi.
I SACRIFICABILI
Ci sono infine da valutare le posizioni di quei calciatori che, o perché non rientrano più nel progetto o perché sono più vicini alla scadenza naturale dei rispettivi contratti (Tomori e Loftus-Cheek) o perché sono asset rivendibili per fare cassa, hanno possibilità di cambiare aria nell'imminente finestra di mercato estivo. Rientra in questa logica Strahinja Pavlovic, acquistato per 20 milioni di euro nell'estate 2024 e oggi valutato già intorno ai 45-50, complice il gradimento di alcuni club della Premier League. Oppure Ardon Jashari, uno degli investimenti più onerosi della campagna acquisti di Igli Tare, che ha deluso a livello di rendimento ma che rimane molto apprezzato sia in Italia (Atalanta e Roma hanno già richiesto informazioni) che all'estero. Alle giuste condizioni entrambi possono rientrare nella lista dei sacrificabili, per un Milan che invece che consolidarsi rischia di perdere parecchi pezzi in vista della prossima stagione.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)