Milano, salta il voto sul taser alla Polizia locale: manca il numero legale in Consiglio comunale
Fumata nera ieri in Consiglio comunale a Milano sulla delibera che prevede l’introduzione del taser in dotazione agli agenti della Polizia locale. La discussione e il voto sul provvedimento sono stati rinviati dopo che in aula è venuto meno il numero legale, facendo di fatto saltare la seduta.
La vicenda assume anche una valenza politica, considerato che in mattinata il sindaco Giuseppe Sala, dopo un incontro con la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, aveva ribadito la volontà di proseguire il proprio mandato fino alla scadenza naturale. Lo stesso primo cittadino aveva inoltre annunciato l’intenzione di assistere al dibattito in aula sul tema della sicurezza.
Determinanti per il mancato raggiungimento del numero legale sono risultate alcune assenze tra i consiglieri della maggioranza, in particolare nelle fila del Partito Democratico. Sullo sfondo resta il confronto interno al centrosinistra riguardo a un emendamento che prevede specifici corsi di formazione per gli agenti della Polizia locale sui rapporti con le minoranze LGBTQ+.
La situazione ha generato tensioni anche all’interno della maggioranza, con esponenti di Europa Verde che hanno manifestato perplessità sul provvedimento relativo all’utilizzo dei dispositivi a impulsi elettrici.
Immediate le reazioni del centrodestra. Fratelli d’Italia ha attaccato la maggioranza richiamando le posizioni espresse nei giorni scorsi dal presidente del Senato Ignazio La Russa durante il dibattito in Consiglio comunale. La Lega, invece, è tornata a chiedere le dimissioni del sindaco Sala, accusando la giunta di incapacità nel gestire un tema ritenuto prioritario per la sicurezza cittadina.
La discussione sulla delibera non è comunque archiviata. Una nuova seduta del Consiglio comunale è già attesa per lunedì prossimo, quando il provvedimento sul taser potrebbe tornare all’esame dell’aula di Palazzo Marino.
«La scena andata in onda a Palazzo Marino è stata a dir poco surreale. Il clima è quello delle grandi attese. L’argomento è importante e preceduto da lunga discussione politica. Il Sindaco, che ha annunciato platealmente la sua presenza in aula (alquanto rara) e i Consiglieri del Centrosinistra che hanno risposto con una sonora assenza, facendo così cadere il numero legale e chiudendo anticipatamente i lavori dell’aula. Insomma, quando si tratta di prendere una decisione importante per la città, questa maggioranza non è e non si fa trovare pronta.
Il ‘Vietnam’ di Palazzo Marino continua ai danni degli interessi dei cittadini milanesi che si ritrovano una nave priva di comando e di timoniere. La presenza in aula del Presidente La Russa settimana scorsa, è stata forse profetica e aveva evidenziato l’incapacità di governo di questa Sinistra che oggi si è resa più che mai manifesta ed evidente. Dimissioni subito! Il Sindaco liberi Milano da questo tormento».
Così Riccardo Truppo, Capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino a Milano.
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