Modric furioso col Var: "A parti invertite non sarebbe intervenuto"
Luka Modric ha criticato il VAR dopo l'eliminazione della Croazia dai Mondiali per mano del Portogallo, sostenendo che la sua squadra sia stata trattata ingiustamente a seguito del rigore controverso e del gol del pareggio annullato incredibilmente in extremis.
Non accenna a placarsi la polemica in Croazia per l'arbitraggio dei sedicesimi di finale dei Mondiali che è costato l'eliminazione per mano del Portogallo. Ad alimentare la polemica contro il var per il goal del pari annullato nei minuti di recupero ci ha pensato Luka Modric che, a mezzo stampa nel post-partita ha messo in discussione la coerenza dell'arbitraggio e ha "sottinteso" che le nazionali più quotate ricevano decisioni favorevoli.
Croazia delusa
La Croazia è stata eliminata dai Mondiali dopo il 2-1 contro il Portogallo, in una partita condizionata da due decisioni arbitrali chiave: un rigore assegnato al Portogallo e un gol del pareggio croato poi annullato. Modric, intervistato dopo la gara, ha ammesso che la sua squadra meritava di più, soprattutto per la prova offerta nel secondo tempo, e ha contestato prima di tutto il rigore, sostenendo che il VAR non sarebbe intervenuto se le parti fossero state invertite.
Modric critica l'uso del VAR
Il capitano della Croazia ha ribadito le sue perplessità sul VAR, accusando un uso incoerente della tecnologia. Ha sottolineato che dovrebbe intervenire solo per errori chiari ed evidenti, ribadendo inoltre come la Croazia abbia subito spesso decisioni al limite.
"Sì, meritavamo molto di più. Alcune cose non sono andate a nostro favore", ha dichiarato Modric a Jutarnji. "Quel rigore... Se fosse stato a parti invertite il VAR non sarebbe mai stato utilizzato. L'ho detto fin dall’inizio, quando è stato introdotto per la prima volta, che il VAR non mi piaceva.
"Quello non è rigore: entrambi i giocatori hanno spinto, Vlasic non ha tirato la maglia, sono caduti entrambi. Non si può assegnare un rigore così in una partita del genere. Il VAR dovrebbe intervenire solo su errori evidenti, al 200%. Se l’azione si presta a interpretazioni, non si dovrebbe intervenire. Questo mi infastidisce e finisce sempre per penalizzarci"
Il gol del pareggio annullato accresce la frustrazione della Croazia
Modric si è detto frustrato infine anche per l’annullamento del gol del pareggio croato nei minuti finali. Ha confermato che l’arbitro ha detto ai giocatori che Matanovic aveva toccato la palla, ma i replay, a suo avviso, non lo confermano.
"Ci ha detto che Matanovic ha toccato il pallone, ma abbiamo rivisto il filmato e non si vede. Se non lo tocca, non è fuorigioco", ha concluso Modric.
ALTRO KO
La Croazia deve ora affrontare un’altra grande delusione in un torneo importante, dopo l’eliminazione dai Mondiali. E per Modric, il torneo in Nord America sarà probabilmente l’ultimo Mondiale, visto che alla prossima edizione avrà 44 anni.
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