Mondiali 2026, Cristiano Ronaldo non si arrrende e sceglie il prossimo ct
Cristiano Ronaldo saluta il Mondiale, ma non il Portogallo. Il 41enne attaccante, eliminato agli ottavi di finale dalla Spagna nel suo sesto torneo iridato, ha confermato che quella appena conclusa è stata la sua ultima partecipazione a una Coppa del Mondo, rivendicando però con orgoglio quanto ottenuto con la maglia della nazionale.
Dopo la sconfitta, CR7 ha commentato così l’eliminazione: “La Spagna ha avuto un po’ di fortuna e ha segnato nel finale, il calcio è così. È triste uscire così dal Mondiale, ma come ho detto ieri ho dato tutto, ho dato il meglio e me ne vado con la coscienza tranquilla. Questo è il calcio, a volte si vince, a volte si perde, bisogna guardare avanti. È vero che è stato il mio ultimo Mondiale, sì, ma per il resto avrò tempo di pensare, di parlare con la mia famiglia, non c’è bisogno di decidere a caldo, la vita continua. Domani mi sveglierò come mi sono svegliato oggi: con la coscienza tranquilla, ho dato il mio meglio, ho vinto 3 titoli con il Portogallo e prima di Cristiano il Portogallo non aveva vinto alcun trofeo, sono contento. Il titolo più importante che ho vinto con la nazionale è stato nel 2016 (l’Europeo, ndr), un titolo che per me sinceramente ha la stessa dimensione di un Mondiale. Per questo ripeto ancora una volta che me ne vado tranquillo, ho dato tutto e basta, domani è un altro giorno e la vita continua”.
Le dichiarazioni dell’attaccante hanno alimentato il dibattito in Portogallo, dove parte della stampa ha sottolineato il suo rendimento nelle fasi a eliminazione diretta dei Mondiali. Il quotidiano sportivo *A Bola* ha evidenziato come Ronaldo non abbia mai segnato né fornito assist nelle nove partite disputate a eliminazione diretta nella competizione, eccezion fatta per il rigore realizzato contro la Croazia nei sedicesimi di finale di questa edizione.
Nonostante l’addio ai Mondiali, Ronaldo non intende lasciare la nazionale. “Per me la nazionale è qualcosa di speciale. Ci gioco da 23 anni, e sono stati pieni di sentimenti e di piacere, indossare questa maglia è sempre un’esperienza incredibile”. Resta invece da definire il futuro della panchina del Portogallo dopo la fine del ciclo di Roberto Martínez. Tra i nomi accostati alla successione c’è quello di Jorge Jesus, tecnico che ha allenato Ronaldo in Arabia Saudita. Sul tema, il capitano portoghese ha preferito non sbilanciarsi: “Non è il momento di parlare di Jorge Jesus. Non sono io a decidere, lo farà il presidente”.
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