MONDIALI 2026, HAALAND PORTA LA NORVEGIA AGLI OTTAVI: COSTA D’AVORIO BATTUTA 2-1
Nusa sblocca la partita nel primo tempo, Amad Diallo pareggia nella ripresa, ma all’86’ il centravanti del Manchester City realizza il quinto gol del suo Mondiale. Nel recupero Nyland salva il risultato. Ora la sfida di lusso contro il Brasile di Carlo Ancelotti
La Norvegia soffre, resiste alla qualità della Costa d’Avorio e trova ancora una volta in Erling Haaland l’uomo capace di decidere la partita nel momento più importante. Al Dallas Stadium la nazionale scandinava vince 2-1, conquista per la prima volta nella propria storia un incontro a eliminazione diretta della Coppa del Mondo e raggiunge gli ottavi, dove affronterà il Brasile di Carlo Ancelotti.
Antonio Nusa apre le marcature al 39’ con una conclusione di grande qualità, Amad Diallo pareggia al 74’ al termine di una splendida iniziativa personale, ma quando la partita sembra destinata ai tempi supplementari arriva il quinto gol nel torneo di Haaland. Il centravanti segna all’86’, trasformando in rete l’assist di Patrick Berg e consegnando alla Norvegia una delle vittorie più importanti della sua storia calcistica.
La Costa d’Avorio lascia il Mondiale dopo avere disputato una partita coraggiosa e, per lunghi tratti, superiore sul piano del gioco. La squadra di Emerse Faé crea le prime occasioni, controlla diverse fasi dell’incontro e riesce a reagire allo svantaggio, ma paga la minore precisione negli ultimi metri e l’incapacità di contenere Haaland nell’azione decisiva.
La Norvegia, tornata al Mondiale dopo ventotto anni, continua invece il proprio cammino e si prepara a una sfida di grande prestigio. L’avversario sarà il Brasile, qualificatosi battendo il Giappone 2-1. L’ottavo si disputerà domenica 5 luglio al New York New Jersey Stadium di East Rutherford, alle 16 locali, le 22 in Italia e le 6 del mattino di lunedì sulla costa orientale australiana.
LA COSTA D’AVORIO COMINCIA MEGLIO
L’inizio della partita appartiene soprattutto alla Costa d’Avorio. Gli africani mostrano maggiore velocità nella circolazione del pallone e cercano di attaccare la difesa norvegese attraverso le corsie laterali.
Al 21’ Ghislain Konan riceve sulla sinistra, entra nell’area scandinava e prova a sorprendere Ørjan Nyland con il destro. La conclusione termina sull’esterno della rete, dando inizialmente l’impressione del gol.
Sette minuti più tardi è Yan Diomande a creare un’altra situazione pericolosa. L’esterno accelera sulla fascia sinistra e mette il pallone sul secondo palo. Nicolas Pépé arriva sulla traiettoria e cerca di rimetterla verso il centro da pochi passi, ma Kristoffer Ajer legge l’azione e riesce ad allontanare in calcio d’angolo.
La squadra di Faé si fa preferire per intensità, aggressività e capacità di superare la prima pressione norvegese. La Norvegia fatica invece a coinvolgere Haaland e Martin Ødegaard, costretti a ricevere lontano dalla porta o in condizioni poco favorevoli.
Il centravanti del Manchester City rimane spesso isolato tra i difensori ivoriani. La Costa d’Avorio limita le possibilità di servirlo in profondità e impedisce alla Norvegia di costruire con continuità attraverso il centro del campo.
Gli africani non riescono però a trasformare la propria superiorità territoriale in un vantaggio. Le occasioni vengono costruite, ma manca sempre l’ultimo passaggio o la conclusione precisa.
LA MAGIA DI NUSA CAMBIA LA PARTITA
La Norvegia passa in vantaggio al 39’, praticamente al primo vero affondo.
Antonio Nusa riceve il pallone sulla fascia sinistra, si accentra portandolo sul piede destro e trova una conclusione potente e precisa. Il tiro sale verso l’incrocio più lontano, fuori dalla portata di Yahia Fofana.
È un gol di grande qualità individuale, realizzato nel momento in cui la Costa d’Avorio sembrava avere il controllo dell’incontro.
Nusa conferma di essere uno dei giocatori più interessanti della nuova generazione norvegese. La sua capacità di partire dall’esterno e cercare lo spazio centrale offre alla squadra una soluzione differente rispetto al gioco diretto verso Haaland.
La rete modifica immediatamente l’inerzia della partita. La Costa d’Avorio accusa il colpo, mentre la Norvegia trova maggiore fiducia e comincia finalmente a sfruttare gli spazi.
Poco dopo il vantaggio, Haaland riceve un pallone all’interno dell’area e conclude di prima intenzione con il sinistro. Ibrahim Sangaré interviene in extremis, impedendo al tiro di raggiungere la porta.
Il primo tempo termina sull’1-0 per la Norvegia. Il risultato premia la concretezza scandinava, ma non fotografa completamente l’andamento dei primi quarantacinque minuti, nei quali la Costa d’Avorio aveva prodotto più gioco e maggiori iniziative offensive.
NYLAND FERMA PÉPÉ
La squadra africana rientra in campo con l’obiettivo di recuperare immediatamente lo svantaggio.
Al 55’ una corta respinta di Torbjørn Heggem lascia il pallone nella zona di Nicolas Pépé. L’attaccante conclude con il sinistro da posizione favorevole, ma Nyland reagisce con prontezza e respinge.
L’intervento del portiere norvegese mantiene il vantaggio e impedisce alla Costa d’Avorio di trovare il pareggio nella fase iniziale della ripresa.
La Norvegia prova a rallentare il ritmo e a gestire il pallone con maggiore attenzione. Ødegaard arretra per aiutare la costruzione, mentre Berg cerca di proteggere la zona davanti alla difesa.
La Costa d’Avorio continua però a spingere. Faé aumenta progressivamente il peso offensivo della squadra e inserisce Amad Diallo, destinato a diventare il protagonista principale della seconda parte dell’incontro.
DIALLO SALVA SULLA LINEA E POI SEGNA
Al 66’ la Norvegia sfiora il raddoppio su calcio d’angolo.
Ødegaard mette al centro un pallone preciso, Heggem si inserisce e conclude al volo con il destro. Fofana appare battuto, ma Diallo interviene sulla linea di porta e salva la Costa d’Avorio.
L’esterno del Manchester United si trasforma, nel giro di pochi minuti, da difensore aggiunto ad autore del pareggio.
Al 74’ Pépé gli serve il pallone sulla fascia destra. Diallo entra nell’area norvegese, supera prima David Møller Wolfe e poi Berg, si porta il pallone sul sinistro e batte Nyland con una conclusione precisa.
È una rete costruita quasi interamente attraverso la qualità individuale. Diallo riceve in una zona apparentemente poco pericolosa, ma riesce a eliminare due avversari e a creare lo spazio necessario per il tiro.
Il gol dell’1-1 sembra restituire alla Costa d’Avorio il controllo emotivo dell’incontro. Gli africani aumentano la pressione, sostenuti dal pubblico, mentre la Norvegia appare per alcuni minuti in difficoltà.
La partita si apre. Entrambe le squadre sanno che un solo episodio può evitare i tempi supplementari e cercano la rete senza rinunciare completamente all’equilibrio difensivo.
BOBB E BERG COSTRUISCONO IL GOL DECISIVO
Quando il cronometro raggiunge l’86’, la Norvegia trova l’azione che decide il confronto.
Oscar Bobb, entrato dalla panchina, riceve il pallone e lo indirizza nello spazio per Berg. Il centrocampista entra nell’area e, invece di cercare la conclusione, serve Haaland completamente libero al centro.
Il centravanti colpisce di prima intenzione e supera Fofana.
La semplicità della conclusione è il risultato di un’azione costruita con precisione. Bobb riconosce il movimento di Berg, il centrocampista conserva lucidità e Haaland occupa la posizione nella quale può diventare decisivo.
Per l’attaccante è il quinto gol del Mondiale, dopo le quattro reti segnate nelle prime due partite della fase a gironi. Era stato lasciato a riposo nella successiva sconfitta per 4-1 contro la Francia, una scelta di Solbakken molto criticata ma compiuta per presentarlo nelle migliori condizioni alla fase a eliminazione diretta.
Per gran parte della partita Haaland aveva ricevuto pochi palloni e trovato pochissimo spazio. Gli erano bastate però una presenza costante nell’area e una singola occasione pulita per trasformare una sfida equilibrata in una vittoria norvegese.
L’ULTIMA PARATA DI NYLAND
La Costa d’Avorio non si arrende e cerca il secondo pareggio.
Nel recupero ottiene una punizione dalla distanza. Diallo, già autore del gol dell’1-1, calcia verso l’incrocio con potenza e precisione.
Nyland si distende alla propria sinistra e devia il pallone in calcio d’angolo con uno degli interventi più importanti dell’intera partita.
Il portiere norvegese aveva già fermato Pépé all’inizio del secondo tempo. Nel recupero salva nuovamente il risultato e protegge il vantaggio costruito da Haaland.
Anche Fofana sale nell’area avversaria per l’ultimo calcio d’angolo, ma la difesa scandinava riesce ad allontanare. Poco dopo arriva il fischio finale.
I giocatori norvegesi festeggiano davanti ai propri tifosi, consapevoli di avere raggiunto un risultato che mancava nella storia della nazionale.
LA PRIMA VITTORIA NORVEGESE IN UNA GARA A ELIMINAZIONE DIRETTA
La Norvegia aveva partecipato alla fase finale dei Mondiali nel 1938, nel 1994 e nel 1998.
In Francia, nel 1998, era riuscita a superare la fase a gironi grazie anche alla celebre vittoria contro il Brasile. Agli ottavi era stata però eliminata dall’Italia.
La vittoria sulla Costa d’Avorio rappresenta quindi il primo successo norvegese in una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo.
Il risultato assume ancora maggiore valore considerando che la Norvegia non partecipava al torneo da ventotto anni. L’attuale generazione, guidata da Haaland e Ødegaard, è riuscita a riportare il Paese nella competizione e a superare immediatamente un limite storico.
«È incredibile. Sono passati ventotto anni dall’ultima volta che la Norvegia aveva raggiunto gli ottavi», ha dichiarato Haaland dopo la partita. L’attaccante ha parlato del senso di unità creatosi intorno alla nazionale e di un risultato capace, secondo lui, di cambiare il calcio norvegese.
La squadra di Ståle Solbakken non ha sempre giocato con continuità. Ha sofferto la velocità degli ivoriani e ha attraversato fasi nelle quali non riusciva a costruire azioni offensive. Ha però mostrato concretezza, resistenza e capacità di sfruttare le occasioni decisive.
L’ELIMINAZIONE NON CANCELLA LA PROVA IVORIANA
La Costa d’Avorio esce dal torneo, ma può lasciare Dallas con molti rimpianti.
La squadra africana ha disputato per la prima volta una partita a eliminazione diretta ai Mondiali e ha dimostrato di poter competere contro una nazionale dotata di alcuni dei migliori giocatori europei.
Pépé ha creato pericoli, Diomande ha cercato continuamente la superiorità sulle fasce e Diallo ha cambiato il volto della partita entrando dalla panchina.
La prestazione dell’esterno del Manchester United è stata particolarmente significativa. Prima ha salvato sulla linea il tiro di Heggem, poi ha segnato una rete di grande qualità e infine ha sfiorato il secondo pareggio su punizione.
La Costa d’Avorio ha pagato soprattutto la mancata concretizzazione delle occasioni costruite nel primo tempo. In una partita a eliminazione diretta, non sfruttare una fase di superiorità può avere conseguenze decisive.
La Norvegia ha avuto meno opportunità, ma ha segnato nei momenti nei quali è riuscita a trovare spazio. Nusa ha trasformato il primo vero affondo, mentre Haaland ha deciso la gara a quattro minuti dal termine.
IL BRASILE DI ANCELOTTI COME PROSSIMO OSTACOLO
Agli ottavi la Norvegia ritroverà il Brasile, ventotto anni dopo la storica vittoria di Marsiglia nel Mondiale del 1998.
Il confronto avrà un significato particolare. La nazionale scandinava si troverà davanti una delle favorite del torneo e dovrà alzare ulteriormente il livello della propria prestazione.
Il Brasile di Carlo Ancelotti ha superato il Giappone 2-1, rimontando lo svantaggio iniziale. La formazione verdeoro dispone di maggiore qualità tecnica e profondità, ma la Norvegia potrà contare su un centravanti che ha già dimostrato di poter decidere partite anche con pochissimi palloni.
La sfida richiederà una fase difensiva molto più attenta. Contro la Costa d’Avorio, la Norvegia ha concesso diverse opportunità e si è affidata agli interventi di Nyland. Ripetere gli stessi errori contro gli attaccanti brasiliani potrebbe risultare fatale.
Solbakken dovrà inoltre trovare il modo di coinvolgere maggiormente Ødegaard nella costruzione e Haaland negli ultimi trenta metri.
La Norvegia arriva però all’appuntamento senza la pressione del pronostico. Ha già ottenuto un risultato storico e potrà affrontare il Brasile con la possibilità di costruire un’altra impresa.
Nel 1998, una rete di Kjetil Rekdal su rigore permise ai norvegesi di battere i verdeoro nella fase a gironi. Nel 2026, l’intero Paese guarda soprattutto a Erling Haaland.
Il centravanti ha segnato cinque gol nel suo primo Mondiale e ha appena consegnato alla Norvegia la sua prima vittoria nella fase a eliminazione diretta. Contro il Brasile, la difficoltà aumenterà, ma anche l’occasione sarà molto più grande.
TABELLINO
Costa d’Avorio-Norvegia 1-2
Marcatori: 39’ Nusa (N), 74’ Amad Diallo (C), 86’ Haaland (N).
Sede: Dallas Stadium, Arlington, Texas.
Prossimo turno: Brasile-Norvegia, domenica 5 luglio, New York New Jersey Stadium.
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