Mondiali 2026, ora negli USA attaccano Christian Pulisic: “Il riposo a fine carriera”
Gli Stati Uniti non hanno davvero ancora finito di digerire l’eliminazione dai Mondiali di calcio casalinghi per mano del Belgio. E, nelle ore in cui Romelu Lukaku, Charles De Ketelaere e compagni sono tornati in campo per affrontare la Spagna nei quarti di finale, negli USA c’è un uomo in particolare finito nel mirino di parte della critica. Si tratta di Christian Pulisic, centrocampista del Milan e stella del Team USA che però mai ha realmente inciso nel Mondiale casalingo.
Un aspetto che ha sottolineato Carli Lloyd, due volte campionessa del mondo con la nazionale femminile di calcio degli USA e divenuta nel frattempo opinionista per ‘Fox Sports’. “Non devo scuse a nessuno”, ha scritto su X, dopo che è emerso che Pulisic aveva riportato una contusione ossea e una microfrattura alla gamba durante la sconfitta contro il Belgio che ha sancito l’eliminazione degli Stati Uniti dal Mondiale.
“Il mio commento non riguardava l’intervista post-partita. Ha saltato la Gold Cup la scorsa estate perché voleva riposarsi ed essere pronto per il Mondiale. Alla fine è rimasto a riposo per tutto l’anno. Questi sono i fatti. Nulla di personale contro di lui. Ci si riposa quando la carriera agonistica è finita. Punto”, ha aggiunto Carli Lloyd. Pulisic ha giocato solo due partite nel girone degli USA ai Mondiali, entrambe per un tempo o poco più, per poi scendere in campo ai sedicesimi e agli ottavi mai per l’intera durata del match. Per lui nessun gol all’attivo nell’intera competizione.
A rendere ancora più amara la serata di Seattle era stata proprio la dinamica dell’infortunio: Pulisic era stato costretto a uscire zoppicando nella seconda frazione di gioco, dopo essersi fatto male in maniera maldestra calciando il piede di un avversario. Un’uscita dal campo che aveva fatto il giro del mondo e che aveva anticipato la diagnosi poi ufficializzata: microfrattura nella zona di tibia e perone, oltre alla contusione ossea, con uno stop che si preannuncia di diverse settimane.
Le conseguenze si fanno sentire anche sul fronte Milan. Il club rossonero, che stava lavorando al mercato con l’obiettivo di consegnare al nuovo allenatore Ruben Amorim una rosa il prima possibile, è stato costretto a rivedere le proprie priorità. L’infortunio di Pulisic ha reso urgente la ricerca di un nuovo jolly offensivo, con i nomi di Kerim Alajbegovic — di proprietà del Bayer Leverkusen e reduce da un ottimo Mondiale con la Bosnia Erzegovina — e di Kostantinos Karetsas, talento classe 2007 del Genk autore di 18 assist nell’ultima stagione, entrambi valutati tra i 35 e i 40 milioni di euro. Il Diavolo, che ha già investito circa 100 milioni di euro per i cartellini di Gonçalo Ramos e Mario Gila, si trova ora a dover accelerare su un reparto che rischia di trovarsi ulteriormente scoperto, soprattutto qualora dovesse concretizzarsi anche la partenza di Rafael Leao.
Il Milan giocherà la sua prima gara ufficiale della stagione il 23 agosto a Torino, contro i granata: Pulisic potrebbe anche esserci, ma difficilmente sarà al cento per cento e di sicuro non avrà potuto svolgere la preparazione estiva a regola d’arte. Un problema non da poco per Amorim, che aveva già indicato come prioritaria la ricerca di un profilo offensivo giovane, tecnico e capace di dialogare con il nuovo centravanti Ramos. Le polemiche di Carli Lloyd, insomma, rischiano di essere solo l’antipasto di un’estate complicata per il numero dieci americano.
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