Montero: "Del Piero alla Juventus? Si sta preparando. Io cattivo del cacio? Etichetta meritata"

18 Giugno 2026 - 10:25
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Parla l'ex difensore uruguaiano

Paolo Montero, ex difensore della Juventus, ed ex allenatore dei bianconeri per due partite dopo l'esonero di Max Allegri al termina della stagione 2023-24, parla ai microfoni di Sportmediaset. Di seguito i passaggi più significativi dell'intervista.


Ti aspettavi che la Juventus non raggiungesse la Champions?

"Non mi aspettavo che finisse così la stagione, perché quando sono partiti con Spalletti si è vista una ripresa. Adesso vediamo con Carnevali, lui è un uomo di calcio, conosce il calcio italiano, ha fatto molto bene al Sassuolo. Ci aspettiamo che tutto quello che ha trasmesso al Sasssuolo, riesca a trasmetterlo anche alla Juventus anche se non sarà la stessa cosa, perché la Juve è la Juve".

Anche se la stagione non è finita bene per la Juventus, i bianconeri fanno bene a puntare di nuovo su Spalletti in panchina?

"Bisogna avere pazienza, noi latini non abbiamo molta pazienza, all'inizio di un campionato si parla sempre di progetto, ma c'è molta ipocrisia in questo, perché poi non c'è la pazienza di aspettare".


Questione Vlahovic, se dipendesse da Montero, ci sarebbe ancora spazio per lui nella Juventus?

"Punterei ancora su di lui, non ci sono molti giocatori così. Uno di quelli che mi ha colpito di più quando ho fatto le due partite in panchina alla Juventus, mi è piaciuto molto per le sue doti nell'uno contro uno. Su Chiesa punterei".


Conosci molto bene Yildiz. Secondo te è stato giusto, a un'età così giovane, dargli una maglia così pesante?

"Io l'ho allenato in Primavera, quando è arrivato si vedeva subito che aveva qualcosa di diverso a livello di mentalità, non solo di tecnica, ma anche qui bisogna avere pazienza, perché la maglia numero dieci della Juventus è pesante, basta vedere chi l'ha indossata, come Platini o Del Piero".


A proposito di Del Piero, i tifosi sognano un suo ritorno in società, cosa ne pensi?

"Sarebbe un bel colpo, conoscendolo sono convinto che si stia preparando. Non entrerebbe nella Juve solo per immagine, ma per aiutare, se lui entra è per collaborare. Quando giocava era un perfezionista e credo che sia così anche adesso".


Antonio Conte, invece, potrebbe tornare in bianconero un giorno?

"Tornare alla Juve si può sempre, Antonio è stato un idolo come giocatore e allenatore. Non posso rispondere ora perché sennò sarebbe una mancanza di rispetto per Spalletti, però Antonio Conte è considerato una leggenda della Juve. Quelli della mia generazione hanno creato un legame con la Juventus".


Ti ha dato un po' fastidio l'etichetta di "cattivo" del calcio?

"No, ti dico la verità, perché un po' me la sono meritata, già da bambino non mi è mai importato dell'opinione della gente, io cammino per la mia strada".

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