Mourinho: "Kean un mostro, ho visto un Real a tre facce"
Il commento dell'allenatore del Real Madrid dopo il pari contro la Fiorentina
José Mourinho non si nasconde neanche dopo un pareggio, seppur ottenuto in amichevole e con una squadra più che raffazzonata. Il Real Madrid è uscito con un pareggio per 2-2, facendosi rimontare dal 2-0 maturato nei primi 20 minuti di partita, nella terza amichevole di questo pre-stagione e l'allenatore portoghese, parlando ai microfoni del canale ufficiale del club, ha ribadito come il pedigree del club debba essere messo in campo, a prescindere da tutte le scusanti di una preparazione e una rosa ancora incompleta anche in amichevole.
REAL MADRID A 3 FACCE
"Ho visto un Real Madrid con tre facce: fresco, stanco e super stanco. La squadra fresca ha giocato molto bene, il 2-1 all’intervallo è cortissimo, con un primo tempo di grandissima qualità che avrebbe potuto portare a vincere tre o quattro a zero, facilmente.
Poi la partita è diventata molto più fisica, ci hanno messo pressione ed è arrivata la seconda faccia. E la terza faccia, che mi è piaciuta molto, è quella della squadra super stanca, che però ha saputo comportarsi da squadra, riuscendo a tornare a dominare il gioco".
KEAN UN MOSTRO
"Dumfries ed Endrick si sono allenati tre giorni e hanno giocato oltre 70 minuti. Uno sforzo fantastico che per me ha un significato. Li ho ringraziati per quello che ci hanno dato. Mi è piaciuto tutto. E giocare dentro l’area con due ragazzini come Joan e Mario… che hanno disputato una gran partita, ma fisicamente non sono ancora al livello di giocare contro un mostro come Kean. .
IL "POVERO" CARLOS ESPÌ
“Questo è un Real Madrid con i giocatori che abbiamo. Come dicevo ai ragazzi prima della partita: il Real Madrid è il Real Madrid anche se si tratta di amichevoli. Oggi ho dovuto schierare in campo gli ‘uomini’, tra virgolette, che avevo a disposizione. I ragazzi che hanno giocato, Joan e Mario, hanno un futuro fantastico, e finché la partita non è entrata nella dimensione fisica sono stati fantastici, con una classe tremenda.
Dei sette giocatori della prima squadra che avevamo a disposizione, due di loro erano al terzo allenamento. E poi abbiamo schierato il povero Carlos Espí, che si sta svegliando da un sogno. Ha svolto un’oretta di allenamento ieri e oggi ci ha aiutato a far conoscere cosa significhi il Madrid. Sono molto contento del lavoro dei ragazzi, fin dal primo giorno"
DUMFRIES E GLI ASSENTI
!Mi preoccupa non avere gli altri, mi piacerebbe avere tre settimane anche con tutti loro, ma non è possibile. Lunedì arrivano Vinicius, Brahim e Bernardo Silva. Dumfries, Carlos ed Endrick avranno più giorni di lavoro… E così via fino all’arrivo di tutti gli altri”.
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