Nazionale, Donnarumma: “Niente Mondiali? Una mazzata, mi è caduto il mondo addosso. Questa ferita ci farà bene. Fa male quello che è accaduto a Gattuso, Gravina e Buffon”
Parla il capitano degli azzurri.
L’Italia si prepara a giocare, con una formazione molto giovane e rimaneggiata, le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. In conferenza stampa ha parlato il capitano della Nazionale, Gianluigi Donnarumma, unico “fuori quota” chiamato dal ct ad interim Silvio Baldini. Queste le sue parole.
"La mancata qualificazione al Mondiale è stata una mazzata. Portarci dietro questa ferita in futuro ci farà bene: si deve ripartire dal dolore e lo faremo alla grande. Dopo la mancata qualificazione sono stato due o tre giorni senza allenarmi perché è stata una botta forte. Dopo l’ultimo rigore mi è caduto il mondo addosso, è stata una mazzata incredibile, più delle altre volte. Penso che si fosse creato qualcosa di magico grazie a mister Gattuso, al presidente Gravina e a Gigi Buffon. Quello che fa più male è ciò che è accaduto a loro. Dobbiamo ripartire da quello, poche volte ho visto un gruppo così voglioso di riportare l’Italia al Mondiale".
"Da capitano mi sono sentito in dovere di fare una chiamata al mister e di dare la mia disponibilità, poi è stato lui a decidere. Tengo a precisare che tutti i miei compagni sarebbero venuti con grande piacere perché hanno voglia di ripartire e di riportare l’Italia dove merita. Sono qui per dare una mano e per far capire che la maglia azzurra è troppo importante. Cerco di portare esperienza pur essendo giovane anche io. Questi ragazzi hanno un grande futuro e ci potranno dare una bella mano, nel primo allenamento di ieri mi hanno impressionato sotto tutti i punti di vista. Ho conosciuto anche il mister, un uomo di grandi valori".
“Olimpiadi? Speriamo di andarci. Per la Nazionale farei qualunque cosa e se il mister ritenesse opportuno chiamarmi come capitano mi farebbe piacere".
"Con il mister Guardiola sono stato bene, ha fatto la storia al City e speravo potesse continuare. Ma la sua volontà era quella di fermarsi. Non ho parlato con lui della possibilità di allenare la Nazionale, le scelte non spettano a me ma al nuovo presidente".
"Ad allenarmi con questi giovani provo una bella sensazione, mi emoziono: anche noi abbiamo del talento, ve ne accorgerete. Da questa Italia trarremo energia, leggerezza, intraprendenza, tutto ciò che serve per ricominciare a sognare: la ferita per il terzo Mondiale perso deve convivere con la speranza di riprenderci il nostro posto nel mondo".
"Capisco i tifosi, capisco la loro profonda delusione che può diventare disinteresse, ma, allo stesso tempo, dico di darci fiducia: possiamo risalire la corrente, anzi sono sicuro che accadrà. Come dicevo, anche se a settembre ci sarà un ct e ci saranno altri giocatori, intanto godiamoci la freschezza di questa bella gioventù ricca di tecnica".
"Guarderò il Mondiale? Accenderò la tv il 20 luglio, dopo la finale..."
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