Nesta: "Milan, che confusione, ma ristrutturando puoi arrivare subito secondo. Ibrahimovic non lo giudico. Giovani italiani? Cresciamo polli d'allevamento"

08 Giugno 2026 - 14:18
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L'ex difensore rossonero parla della situazione del club di Via Aldo Rossi.

Alessandro Nesta, storico ex difensore di Milan e Lazio oltre che della Nazionale Italiana, ha parlato a New York in una lunga intervista rilasciata ai colleghi de La Gazzetta dello Sport, dove si è soffermato su diversi temi fra cui il periodo della società rossonera e lo stato del calcio italiano, reduce dalle tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

ITALIA

Nesta passa subito in rassegna i problemi del calcio italiano in questo lungo periodo: "Dopo di noi c’è stato il vuoto, nessun successo a parte l’Europeo. Abbiamo fatto parte di una generazione clamorosa e in più abbiamo vinto. Oggi non ci sono più giocatori iconici come quelli che hanno fatto parte del nostro gruppo e ovviamente i risultati incidono sul giudizio. Abbiamo perso la nostra identità italiana e siamo andati a scopiazzare in giro, allo stesso tempo è mancato l’interesse dei club per i giovani. E va anche detto che le società non sono tutelate: magari investono sui ragazzi per anni e anni per poi vederseli portare via. Se davvero si vuole puntare sui vivai servono anche nuove leggi a tutela. E unito a questo: va lasciata ai giocatori la libertà di esprimersi. Oggi c’è troppa tattica, già dai 12-13 anni si parla di schemi e moduli quando invece si dovrebbero sviluppare genio e dribbling. Oggi, passatemi il termine, si crescono polli da allevamento, tutti uguali, bravi a palleggiare, ma senza creatività".

MILAN

In secondo luogo, Nesta passa ad affrontare i problemi del Milan: "Max ha responsabilità, come ce l’hanno tutti i giocatori. Ma il vero problema del Milan è stata la grande confusione interna al club. Allo stesso tempo, e per lo stesso motivo, non credo sia difficile rimettere a posto le cose. Non è difficile ristrutturare un club se metti le persone giuste nel ruolo giusto. A ognuno compiti e responsabilità precise: si riparte così, con prospettive chiare".

IBRAHIMOVIC

"Ho un buonissimo rapporto con Zlatan ma non posso giudicarlo in qualità di dirigente. È stato un compagno di squadra fortissimo, questo di sicuro. Ma l’ordine che serve in un club deve arrivare dall’alto e ripeto, non la vedo difficilissima".

GRIGLIA DI PARTENZA SERIE A

Nesta conclude così: "Inter davanti, Napoli da vedere. Per me il Milan ristrutturato nel modo giusto può arrivare subito secondo".

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