Nesta: "Milan, che confusione, ma ristrutturando puoi arrivare subito secondo. Ibrahimovic non lo giudico. Giovani italiani? Cresciamo polli d'allevamento"
L'ex difensore rossonero parla della situazione del club di Via Aldo Rossi.
Alessandro Nesta, storico ex difensore di Milan e Lazio oltre che della Nazionale Italiana, ha parlato a New York in una lunga intervista rilasciata ai colleghi de La Gazzetta dello Sport, dove si è soffermato su diversi temi fra cui il periodo della società rossonera e lo stato del calcio italiano, reduce dalle tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali.
Di seguito, le sue dichiarazioni.
ITALIA
Nesta passa subito in rassegna i problemi del calcio italiano in questo lungo periodo: "Dopo di noi c’è stato il vuoto, nessun successo a parte l’Europeo. Abbiamo fatto parte di una generazione clamorosa e in più abbiamo vinto. Oggi non ci sono più giocatori iconici come quelli che hanno fatto parte del nostro gruppo e ovviamente i risultati incidono sul giudizio. Abbiamo perso la nostra identità italiana e siamo andati a scopiazzare in giro, allo stesso tempo è mancato l’interesse dei club per i giovani. E va anche detto che le società non sono tutelate: magari investono sui ragazzi per anni e anni per poi vederseli portare via. Se davvero si vuole puntare sui vivai servono anche nuove leggi a tutela. E unito a questo: va lasciata ai giocatori la libertà di esprimersi. Oggi c’è troppa tattica, già dai 12-13 anni si parla di schemi e moduli quando invece si dovrebbero sviluppare genio e dribbling. Oggi, passatemi il termine, si crescono polli da allevamento, tutti uguali, bravi a palleggiare, ma senza creatività".
MILAN
In secondo luogo, Nesta passa ad affrontare i problemi del Milan: "Max ha responsabilità, come ce l’hanno tutti i giocatori. Ma il vero problema del Milan è stata la grande confusione interna al club. Allo stesso tempo, e per lo stesso motivo, non credo sia difficile rimettere a posto le cose. Non è difficile ristrutturare un club se metti le persone giuste nel ruolo giusto. A ognuno compiti e responsabilità precise: si riparte così, con prospettive chiare".
IBRAHIMOVIC
"Ho un buonissimo rapporto con Zlatan ma non posso giudicarlo in qualità di dirigente. È stato un compagno di squadra fortissimo, questo di sicuro. Ma l’ordine che serve in un club deve arrivare dall’alto e ripeto, non la vedo difficilissima".
GRIGLIA DI PARTENZA SERIE A
Nesta conclude così: "Inter davanti, Napoli da vedere. Per me il Milan ristrutturato nel modo giusto può arrivare subito secondo".
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