Netflix, alcuni utenti USA segnalano errori nella disdetta dopo gli aumenti di prezzo
Disdire Netflix, per alcuni utenti statunitensi, si sta rivelando più complicato del previsto. Proprio mentre una parte degli abbonati sta rivalutando il servizio dopo il recente aumento dei prezzi negli Stati Uniti, online sono comparse diverse segnalazioni su una procedura di cancellazione interrotta da una pagina di errore. Il messaggio è quello generico, "Something went wrong", accompagnato dal codice NSES-500. Ovviamente, sarebbe da escludere che si tratti di un blocco intenzionale.
Stando a quanto riportato da PiunikaWeb e ripreso da Android Authority, una delle testimonianze più condivise arriva dal subreddit r/Anticonsumption, dove un utente ha pubblicato lo screenshot dell’errore e ha raccontato di aver provato per giorni, anche da dispositivi diversi, senza riuscire a chiudere l’abbonamento. Secondo la pagina di supporto di Netflix citata dalla stessa fonte, il codice NSES-500 indicherebbe un problema lato server che impedisce al browser di caricare correttamente il sito. Insomma, un "problema tecnico".
Il thread su Reddit ha superato i 1.500 upvote e altri utenti, anche nel subreddit dedicato a Netflix, hanno descritto difficoltà simili. Alcuni abbonati sarebbero riusciti a completare la cancellazione solo contattando direttamente il servizio clienti. Netflix, per ora, non avrebbe diffuso una comunicazione pubblica specifica sul caso.
Quanto sta accadendo arriva in una fase già delicata per Netflix negli Stati Uniti, dove la piattaforma ha appena ritoccato i prezzi dei principali piani: lo Standard con pubblicità è passato da 7,99 a 8,99 dollari, lo Standard da 17,99 a 19,99 dollari e il Premium da 24,99 a 26,99 dollari. Per chi stava già valutando la disdetta, un errore proprio nella pagina di cancellazione può tradursi nel rischio concreto di un nuovo addebito non voluto.
Se negli Stati Uniti il caso riguarda le difficoltà segnalate nella cancellazione, in Italia il fronte aperto è quello dei rimborsi per i rincari già applicati negli anni scorsi. Dopo la decisione del Tribunale di Roma, che ha dichiarato illegittimi i rincari introdotti da Netflix tra il 2017 e gennaio 2024, il Movimento Consumatori ha raccolto oltre 110 mila adesioni in pochi giorni, in un Paese dove gli abbonati alla piattaforma sono circa 5,4 milioni.
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