“Nikkei”: Ferrari Luce evidenzia le difficoltà dei costruttori europei in Cina
Il controverso lancio di Luce, prima vettura elettrica a batteria dello storico costruttore di auto Ferrari, riflette un tentativo della Casa di Maranello di rilanciare le vendite in Cina, mercato in forte rallentamento per i costruttori europei, anche per il segmento di lusso estremo. Secondo il quotidiano “Nikkei”, tra gennaio e aprile 2026 le importazioni Ferrari in Cina sono diminuite del 21 per cento su base annua, mentre quelle di Rolls-Royce e Bentley sono scese rispettivamente del 31 e del 30 per cento.
Luce, berlina a quattro porte e cinque posti dal prezzo di listino superiore ai 500 mila euro, è stata sviluppata con il contributo dell’ex designer Apple Jony Ive. La sua presentazione alla fine del mese scorso ha suscitato numerose critiche sulle piattaforme sociali, con paragoni a vetture molto più economiche e dubbi sull’allontanamento dall’identità sportiva tradizionale del marchio. Anche l’ex presidente di Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ha espresso preoccupazione per la direzione intrapresa dal marchio.
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