“Non pagata dopo mesi di lavoro”: il caso denunciato da Nidil Cgil Varese

Una lavoratrice madre di due figli senza stipendio per settimane, nonostante il contratto regolarmente firmato. È la vicenda denunciata da Nidil Cgil Varese, che punta il dito contro un’agenzia per il lavoro e contro un sistema che, secondo il sindacato, continua ad alimentare precarietà e fragilità economica.
La donna aveva iniziato a lavorare nel febbraio 2026 con un contratto di somministrazione di cinque giorni, poi prorogato fino all’11 aprile. Dopo un periodo dedicato all’accudimento dei figli minori, aveva trovato una nuova occupazione attraverso l’agenzia interinale. Ma già dal primo mese sono iniziati i problemi con il pagamento dello stipendio.
L’intervento del sindacato
La lavoratrice si è quindi rivolta a Nidil Cgil Varese che, spiega il sindacato, è intervenuto più volte per ottenere il versamento delle spettanze arretrate. Se per il primo mese il pagamento è arrivato con ritardo, per marzo i tempi si sono ulteriormente allungati.
Restano invece ancora scoperti gli undici giorni lavorati ad aprile. Secondo quanto riferito da Nidil, l’agenzia avrebbe giustificato il mancato pagamento sostenendo di non aver ricevuto i corrispettivi economici dall’azienda cliente presso cui la donna aveva prestato servizio.
Una motivazione che il sindacato respinge con forza: «La lavoratrice deve ricevere il suo stipendio dalla sua datrice di lavoro – sottolinea Nidil – e non può subire le conseguenze di inadempimenti legati al rapporto commerciale tra l’agenzia e l’azienda utilizzatrice».
“Si consolida il mercato della precarietà”
Dura la presa di posizione della segretaria generale di Nidil Cgil Varese, Marzia Pulvirenti: «Siamo sempre alle solite: si utilizzano sempre più contratti di somministrazione perché le aziende non intendono assumere, ma necessitano di manodopera. In questo modo si consolida il mercato della precarietà perché si tratta di contratti a breve termine e con formule contrattuali incerte».
Secondo il sindacato, situazioni di questo tipo mostrano una crescente violazione dei diritti basilari dei lavoratori: «Assistiamo sempre più spesso al mancato rispetto degli obblighi contrattuali, a discapito di chi si presenta al lavoro con dignità e svolge correttamente il proprio compito».
Nella nota, Nidil Cgil Varese sostiene inoltre che l’agenzia continui a stipulare nuovi contratti commerciali e a operare sul territorio «senza dare a chi ne ha diritto quanto dovuto».
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