NordVPN ora ti può dire se stai ascoltando una voce umana o generata dall'AI

Maggio 06, 2026 - 14:33
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NordVPN ora ti può dire se stai ascoltando una voce umana o generata dall'AI

La capacità di imitare in modo credibile la voce umana è una delle caratteristiche più interessanti dei sistemi di intelligenza artificiale, ma è anche una delle più rischiose. Oggigiorno le voci generate dall'AI sono diventate uno dei più pericolosi veicoli per le truffe e pochi di noi hanno le capacità per discriminare tra una voce realmente umana e una sintetica. Quel video in cui il vostro personaggio preferito vi invita a investire in cryptovalute è probabilmente finto, ma non è sempre così facile discriminare il falso dal vero. Basta un video fatto abbastanza bene per spargere una fake news su social e nei gruppi WhatsApp e gli strumenti per difendersi sono pochi.

Oggi NordVPN ne aggiunge però uno. L'azienda di cybersecurity NordLabs, nota soprattutto per le sue le sue reti private virtuali, ha infatti integrato un rilevatore di voce AI nella sua estensione per Chrome, con l'obiettivo di permettere agli utenti di identificare le voci generate dall'intelligenza artificiale in tempo reale durante la navigazione. La funzionalità opera in modo abbastanza semplice: analizza l'audio in riproduzione su qualsiasi scheda attiva del browser e stabilisce se la voce è umana o artificiale. Per farlo il plugin acquisisce il flusso audio dalla scheda attiva del browser e lo elabora in tempo reale tramite un modello di rete neurale integrato nel dispositivo. Tutto avviene in locale, senza l'invio di dati nel cloud: l'intera analisi si svolge sul dispositivo dell'utente. Quando poi la funzione viene disattivata pezzi di audio acquisiti per l'analisi vengono eliminati.

Una nota importante: il rilevatore di voce AI non interpreta o capisce il contenuto di ciò che viene detto nei pezzi di audio acquisiti per l'analisi, per discriminare tra una voce falsa generata dall'AI e una reale umana utilizza esclusivamente alcune caratteristiche acustiche. Il modello alla base della funzionalità è stato addestrato su migliaia di campioni audio, sia reali che generati dall'intelligenza artificiale, e si avvale di una rete neurale proprietaria per distinguere le voci umane da quelle sintetiche.


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