Nuovo stadio Ferraris, no al parcheggio per i negozi sulla piastra di Marassi: “Rimarrà pubblico”

Genova. Il parcheggio di piazzale Marassi non sarà privatizzato. È una delle principali novità emerse dalla conferenza di servizi sul restyling dello stadio Ferraris, chiusa dal Comune col via libera al progetto di Genoa e Sampdoria pronto per essere messo a gara. Una decisione che da un lato salvaguarda le necessità di sosta dei residenti e dall’altro apre ulteriori interrogativi sull’apertura di nuove attività commerciali nei locali destinati a trasformarsi all’interno dell’impianto sportivo.
La società Genova Stadium, oltre alla concessione di Villa Musso-Piantelli e delle relative aree di pertinenza, voleva ottenere anche la piastra sul Bisagno a monte della Gradinata Nord, tra piazzale Marassi e via Spensley. L’intenzione era creare un parcheggio pertinenziale per le funzioni commerciali, come previsto dalla normativa urbanistica, fermo restando che l’area avrebbe dovuto rimanere a disposizione per esigenze di sicurezza durante le manifestazioni (sportive e non), come avviene già oggi.
Il Comune: “Area demaniale, non può essere destinata a uso esclusivo privato”
Ma l’indicazione finale del Comune è perentoria. L’area denominata P1 dai progettisti “non potrà essere destinata ad uso esclusivo privato, dovendo mantenere una funzione pubblica compatibile con la natura demaniale dell’area e con le valutazioni espresse dagli Enti competenti, rinviando la definizione puntuale della relativa disciplina alle successive fasi progettuali, convenzionali e di gara”.
Il punto fondamentale, ricordato dalla Regione Liguria durante la conferenza di servizi, è che il piazzale, essendo una copertura del torrente del Bisagno, rimarrebbe comunque un’area demaniale che oggi risulta in concessione al Comune. Perciò nemmeno in futuro potrebbe essere trasformata in parcheggio al servizio di interessi privati. Preoccupazioni sul punto sono state espresse anche dal Municipio Bassa Valbisagno. Tutta la parte corrispondente è stata quindi stralciata dallo schema di convenzione che verrà firmato dal Comune e dai soggetti individuati in seguito alla gara (la società costituita da Genoa-Sampdoria o altri concorrenti sulla base dello stesso progetto).
Incognita parcheggi per le nuove attività commerciali
Ma il progetto dell’architetto Peñaranda prevede circa 10mila metri quadrati di superficie commerciale. Le norme generali del Puc impongono, per gli interventi di ristrutturazione, la necessità di reperire un’estensione di parcheggi di pertinenza pari al 35% della superficie eccedente i 500 metri quadrati. Una quota potrà essere convertita in monetizzazione (cioè pagare una somma di denaro al Comune), ma il problema rimarrebbe dal punto di vista logistico, dato il prevedibile afflusso di persone in un quartiere in cronica carenza di parcheggi.
Nella seduta conclusiva l’architetta Nora Bruzzone, presidente della conferenza di servizi, ha spiegato che andranno trovate “soluzioni diverse e alternative per la corresponsione dei parcheggi prescritti per legge, a titolo di esempio o attraverso una rimodulazione del mix di funzioni, tenendo conto che solo quanto dovuto in tema di commercio deve essere effettivamente reperito, anche eventualmente mediante forme di convenzionamento, mentre per tutte le altre destinazioni è possibile fare ricorso alla monetizzazione”.
Oggi quella piastra è in concessione ad Amt come deposito temporaneo per gli autobus sfrattati dalla rimessa Gavette in fase di ristrutturazione. Fino a due anni fa era un parcheggio di interscambio gestito da Amt, che però restava spesso semivuoto, tanto che la giunta precedente stava già ragionando di trasformarlo in spazio di sosta per i residenti. La destinazione futura è ancora da stabilire, ma in ogni caso non potrà rientrare nel perimetro di gestione del nuovo stadio Ferraris. Non cambierebbe nulla invece per la gestione di piazzale Atleti Azzurri d’Italia, la grande piastra davanti alle tribune, anche se il nuovo assetto potrebbe far perdere una cinquantina di stalli.
Le criticità per la viabilità di Marassi
Altre criticità sono state evidenziate dalla polizia locale. E riguardano ad esempio la mancata risoluzione del problema del parcheggio dei tifosi ospiti “che rimane un’incognita da affrontarsi evento per evento anche in relazione alla squadra di casa”. Oggi, per evitare transiti a rischio di ordine pubblico sotto la Gradinata Nord o la Gradinata Sud, vengono usate la piastra di Genova Est e il parcheggio di via Buozzi, con inevitabili disagi per i residenti. Che in futuro sembrano destinati a ripetersi. Unica nota positiva, lo spazio per accogliere fino a 20 bus navetta nelle vicinanze del nuovo settore ospiti, dimensionato per 1.600 tifosi.
Viene valutato positivamente in chiave viabilità lo spostamento dei tornelli su piazzale Atleti Azzurri d’Italia, oltre alla totale riconfigurazione delle cancellate. Appaiono “significativamente più ampi” gli spazi di accumulo per i tifosi, ma “risulta poco comprensibile la gestione sul fronte di corso De Stefanis per gli accessi ai distinti”. La polizia locale ha bocciato l’idea di creare parcheggi riservati su via Angeli del Fango perché in quel modo si perderebbe una corsia. E rileva che, in vista degli Europei 2032, vengono proposti percorsi circolari a servizio dello stadio che sono “entrambi inattuabili”.
Ad oggi, insomma, il restyling del Ferraris non interviene sugli annosi problemi di mobilità che caratterizzano il complicato rapporto tra Marassi e il suo tempio del calcio. Senza contare che per l’area dello stadio manca tuttora un progetto strutturato di collegamento tramite il trasporto pubblico, fondamentale per scoraggiare l’invasione di auto e scooter nel quartiere.
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