NVIDIA porta i robot fuori dai laboratori grazie alla realtà virtuale
Tra le aziende più all'avanguardia nella robotica, soprattutto quando si parla di intelligenza e capacità operative, c'è sicuramente Nvidia. Non si tratta di un produttore in senso stretto, ma lee sua soluzioni stanno portando il settore a livelli sempre più elevati, e quanto mostrato di recente ne è la prova tangibile. Se i robot stanno imparando a muoversi nel nostro mondo in modo sempre più convincente, il merito è di un intenso addestramento virtuale che li rende capaci di affrontare l'imprevisto.
E così, al salone internazionale ICRA, i ricercatori di NVIDIA hanno mostrato come superare il divario che separa i test di laboratorio dalla realtà di tutti i giorni. Questo è uno dei tanti approcci all'addestramento delle macchine, e a quanto pare le più recenti conquiste in ambito software dicono che una macchina addestrata interamente all'interno di simulazioni digitali può agire all'esterno in modo molto più efficace e flessibile rispetto al passato. Ciò che è migliorata moltissimo è la capacità di adattamento alle situazioni che i robot devono affrontare.
Un sistema chiamato COMPASS, per esempio, viene istruito dentro i laboratori virtuali di NVIDIA Isaac Lab prima di trasferire le competenze acquisite su veri corpi robotici, siano essi umanoidi o piattaforme mobili autonome. Questa tecnologia è stata messa alla prova con test reali, raggiungendo l'80% di successo nelle prove di navigazione.
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