Omicidio Bakari Sako, nuova svolta: indagato barista: le accuse
E’ indagato per favoreggiamento il titolare del bar di piazza Fontana nella città vecchia di Taranto dove all’alba di sabato scorso tentò di trovare rifugio Bakari Sako, il bracciante agricolo originario del Mali, che poco prima era stato aggredito e picchiato da un gruppo di sei persone e poi accoltellato con tre colpi all’addome da un 15enne. Lo confermano oggi fonti vicine agli inquirenti. Come ha anche detto il procuratore di Taranto, Eugenia Pontassuglia, Sako Bakari già sanguinante e ferito, cercò scampo entrando nel bar ma il titolare intimò alla vittima e ai suoi aggressori di uscire subito dal locale. Inoltre, ha detto il procuratore, non chiamò nemmeno le forze di polizia.
Ieri intanto il questore di Taranto, Davide Maria Sinigaglia, ha disposto la chiusura per 60 giorni dell’esercizio pubblico oltre che per l’accaduto di sabato scorso, anche per il fatto che precedenti controlli di polizia nel locale e all’esterno di esso hanno accertato la presenza di pregiudicati che rispondono di vari reati. Stamattina intanto è in corso in carcere l’interrogatorio davanti al gip di Cosimo Colucci, il 22enne di Taranto, sesto componente dell’aggressione, fermato nei giorni scorsi dalla polizia.
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