OpenAI risponde ad Apple negando le accuse
In attesa dello scontro in tribunale, OpenAI ha risposto ad Apple affermando che non ci sono prove a sostegno delle accuse, in particolare quella sul furto di segreti commerciali. NBC News ha scoperto che lo scambio di email tra le due aziende è stato interrotto per un errore commesso dall’avvocato di Apple.
Apple non ha nessuna prova?
Le accuse di Apple nei confronti di OpenAI sono piuttosto gravi. L’azienda guidata da Sam Altman avrebbe ottenuto informazioni confidenziali e documenti riservati sui futuri prodotti da alcuni ex dipendenti. Avrebbe anche fornito istruzioni su come aggirare i controlli di sicurezza interna. In caso di vittoria, Apple chiederà sicuramente di bloccare le vendite di eventuali dispositivi che sfruttano le sue proprietà intellettuali (uno di essi dovrebbe essere uno smart speaker).
Questo è il primo commento rilasciato da Drew Pusateri, responsabile delle comunicazioni di OpenAI:
Non abbiamo alcun interesse nei segreti commerciali di altre aziende. Rimaniamo concentrati sullo sviluppo di tecnologie innovative che diano potere alle persone in tutto il mondo.
Ieri sera, l’azienda ha fornito alla stampa una dichiarazione più ampia:
Pur prendendo sul serio queste accuse, non siamo a conoscenza di alcuna prova che questa denuncia sia fondata. Crediamo nella concorrenza leale e nella libertà di lavorare ovunque le persone scelgano, e ci concentriamo sullo sviluppo di tecnologie innovative che diano potere alle persone in tutto il mondo.
In pratica, Apple non avrebbe prove che dimostrino le accuse, ma nella denuncia sono riportati fatti piuttosto dettagliati. L’azienda di Cupertino ha inoltre scritto che OpenAI non ha risposto alle richieste di chiarimenti sulla questione (paragrafo 14 della denuncia). NBC News ha scoperto invece che aveva risposto.
Un avvocato di Apple (Gabriel Gross) aveva inviato un’email a Che Chang (avvocato di OpenAI) il 23 febbraio 2026. L’oggetto era “Ex dipendenti Apple presso OpenAI mantengono informazioni non pubbliche, riservate e proprietarie“. Gross ha successivamente inviato una seconda email ringraziando Chang per la telefonata.
In realtà Chang non ha fatto nessuna telefonata. Gross aveva inviato l’email ad un certo Wang usando il suo indirizzo invece di quello di Chang. Quest’ultimo ha chiesto ad altri due avvocati di Apple se Gross rappresentasse l’azienda nel procedimento legale, ricevendo risposta affermativa. Gross ha quindi inviato un’email a Chang per scusarsi dell’errore.
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