Opportunità d’affari nell’Unione economica eurasiatica, Kazakhstan e Kirghizistan aprono alle imprese italiane
La Camera di commercio di Roma ha ospitato oggi la conferenza internazionale “Unione economica eurasiatica: condizioni e opportunità per le imprese straniere”, organizzata con la Fondazione di studi internazionali e geopolitica e l’Unione economica eurasiatica (Uee). L’evento, davanti a una platea di imprenditori, è stato un invito al dialogo e alla ricostruzione di rapporti perché, come ha sottolineato il moderatore Giulio Andreotti, giurista dell’Università Parthenope di Napoli, “al di là dei conflitti esiste una comunità di operatori economici” e “la speranza e far sì che rapporti possano svilupparsi”. Anche Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, ha fatto presente che “bisogna ritrovare gli elementi per il dialogo”, osservando che “non cominciamo dall’anno 0” e che “siamo forti nell’economia tradizionale ma significativi anche nei settori innovativi”. Giancarlo Elia Valori, presidente della Fondazione di studi internazionali e geopolitica, ha invocato “apertura”, per “riscrivere insieme la risposta del nostro tempo”, per “costruire, fare, realizzare” ora che “si riapre il grande gioco delle relazioni internazionali”.
Tra i relatori sono intervenuti anche l’ambasciatore della Russia in Italia, Aleksej Paramonov, e il rappresentante della Bielorussia presso la Fao, Jurij Ambrazevic. Il primo, dopo aver ripercorso la storia dell’Uee, ha invocato uno “sguardo rivolto al futuro” e sottolineato i “molti punti di convergenza”, gli interessi e le opportunità che uniscono i Paesi dell’organizzazione e i loro partner. Il secondo ha osservato che c’è ancora un “interscambio attivo” nonostante le sanzioni legate alla guerra in Ucraina.
Tra gli interventi di spicco quelli degli ambasciatori del Kazakhstan, Yerbolat Sembayev, e del Kirghizistan, Ermek Omuraliev, che hanno entrambi assicurato la massima disponibilità dei loro Paesi a collaborare con le imprese italiane. Sembayev, in particolare, ha ricordato che tra i partner europei, l’Italia è al primo posto per volume di interscambio, pari a circa 15 miliardi di dollari, trainato soprattutto dagli idrocarburi, ma che ci sono ampi margini di crescita e diversificazione. Il diplomatico ha anche espresso apprezzamento per il format “Made in Kazakhstan with Italy”, importante per favorire il trasferimento di tecnologie italiane. Omuraliev ha parlato di “un grande potenziale inesplorato” nella cooperazione economica e ha espresso la volontà di rafforzare la cooperazione in termini di investimenti e localizzazione delle imprese, ricordando le agevolazioni fiscali e le altre misure di sostegno alle imprese e agli investitori.
Kazakhstan, l’ambasciatore Sembayev: “Cooperazione con l’Italia per diversificare gli scambi”
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