Orbitals – Anteprima Nintendo Switch 2

07 Luglio 2026 - 15:07
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Orbitals – Anteprima Nintendo Switch 2

Orbitals anteprima cover

Il panorama dei videogiochi cooperativi si appresta ad accogliere una nuova produzione che si è subito fatta notare per un grande carisma estetico. Abbiamo provato in anteprima a Milano l'affascinante Orbitals, rimanendo piacevolmente colpiti dalla sua spiccata personalità artistica e ludica.

Questa nuova proprietà intellettuale nasce dal talento del team di sviluppo indipendente Shapefarm con sede a Tokyo. Il progetto viene pubblicato sotto l'etichetta di Kepler Interactive e arriverà sul mercato il prossimo 3 settembre 2026. La nostra sessione di prova ravvicinata è durata circa un'ora e ci ha permesso di saggiare le primissime fasi della campagna principale.

Abbiamo assistito a splendide sequenze animate d'intermezzo utili per familiarizzare con il contesto narrativo e conoscere un po' meglio i suoi simpatici protagonisti. La storia ruota attorno alle vicende di Maki e Omura, due giovani esploratori intergalattici che hanno pochissima esperienza pratica sul campo ma sono dotati di una determinazione d'acciaio.

I due eroi devono affrontare i pericoli dello spazio profondo per salvare la loro stazione spaziale d'origine. La struttura orbitale è infatti intrappolata all'interno di una misteriosa e distruttiva tempesta cosmica sovrannaturale, e l'unica via di salvezza consiste nell'esplorare l'ignoto oltre il muro tempestoso cercando risorse e alleati preziosi.

Un meraviglioso tributo agli anime anni '80

Il primo elemento di Orbitals che rapisce l'attenzione del giocatore è sicuramente lo straordinario comparto visivo messo in piedi dagli sviluppatori. Orbitals infatti si presenta come un vero e proprio tributo alla gloriosa era dei classici anime cinematografici della fine degli anni '80.

L'estetica dei personaggi e dell'ambientazione spaziale dove si svolge l'avventura ricalcolo il setting fantascientifico che andava molto di moda a quell'epoca, con scene di intermezzo splendidamente realizzate con un'attenzione particolare posta anche ai fondali e alla fluidità stessa dell'azione, che ricorda da vicino l'esperienza di vedere una puntata in un vecchio TV con tubo catodico.

La transizione tra le scene narrative e le fasi di gioco attivo avviene inoltre in modo molto fluido in modo da non spezzare il ritmo del racconto con caricamenti o cambi di stile o inquadrature troppo netti. La grandissima cura estetica di cui il gioco si fregia si deve principalmente alla collaborazione con lo Studio Massket, che ha curato la realizzazione dei filmati d'intermezzo.

L'immersione in questa atmosfera nostalgica viene poi ulteriormente amplificata da un ottimo comparto sonoro. Il gioco vanta una colonna sonora originale orchestrata che rimanda direttamente alle melodie sognanti delle vecchie produzioni fantascientifiche giapponesi. A completare il quadro troviamo la presenza di un doppiaggio integrale sia in lingua inglese che nella più evocativa lingua originale giapponese.

Per quello che abbiamo potuto vedere in questa oretta di gioco, la trama di Orbitals si è dimostrata fin da subito sufficientemente interessante da spingerci a chiederci che cosa succederà e a voler proseguire il nostro viaggio dimensionale, con la narrazione che appare leggera ma comunque avvincente.

Orbitals anteprima cutscene

L'eredità spirituale di Hazelight Studios

Passando al gameplay di Orbitals, sul fronte puramente ludico il team di sviluppo ha concentrato la maggior parte dei suoi sforzi creativi a cercare di offrire un approccio unico alle meccaniche cooperative. Ricordiamo infatti che Orbitals è un gioco squisitamente cooperativo e richiedere quindi di essere giocato in coppia dall'inizio alla fine, senza la possibilità di avanzare in solitaria.

L'esperienza è fruibile sia in modalità locale tramite lo schermo condiviso sia a distanza sfruttando la funzionalità GameShare di Nintendo Switch. La regia del progetto è affidata al game director Jakob Lundgren, figura ben nota al pubblico per il suo passato lavorativo presso Hazelight Studios. Il designer ha applicato l'esperienza maturata su capolavori del genere cooperativo come It Takes Two per elevare la formula.

Orbitals adotta una visuale in terza persona ed un gameplay cooperativo di tipo asimmetrico. Questo significa che i due giocatori dovranno collaborare costantemente per poter superare le insidie e gli enigmi ambientali che lo spazio profondo gli parerà davanti, e dovranno farlo sfruttando le peculiarità di ognuno.

La grandissima intuizione degli sviluppatori in questo senso risiede nella totale interscambiabilità dei ruoli e dei poteri dei due protagonisti durante la partita. A differenza di altre produzioni del genere infatti, non esiste un percorso predefinito o un gameplay vincolato al singolo personaggio. All'inizio di ogni nuova sessione, i due utenti possono decidere in totale autonomia quali compiti svolgere sul campo.

Ad esempio, durante le delicate fasi di navigazione spaziale un giocatore prenderà il timone della navicella mentre il partner gestirà l'artiglieria offensiva e difensiva. E durante l'esplorazione delle mappe, il ruolo del giocatore dipenderà da quale strumento avrà scelto di portare con sé in missione.

All'interno della base spaziale, che funge come hub principale di Orbitals, è infatti possibile equipaggiare uno dei diversi strumenti sbloccati con cui prendere parte alla missione successiva. Questi oggetti includono una specie di idrante portatile con cui sparare acqua ovunque o un laser ad alta intensità in grado di incenerire e donare corrente.

In base allo strumento in proprio possesso si dovrà quindi agire in modo diverso, in risposta agli avversari e agli enigmi sparsi per la mappa. I ruoli possono così essere invertiti ad ogni nuova missione, garantendo una libertà d'azione e di approccio davvero ampia e molto rara nel genere.

Orbitals anteprima gameplay

L'importanza della comunicazione verbale

Se abbiamo già accennato che il nucleo centrale dell'avventura predilige la collaborazione tra i giocatori per poter risolvere i vari enigmi ambientali e le frenetiche sezioni di platform del gioco, in Orbitals è stata posta una grande cura anche nelle comunicazione verbale tra i giocatori.

I due esploratori infatti devono costantemente combinare l'utilizzo di gadget unici, con la collaborazione tra i due che diventa l'unica vera chiave di volta per superare i numerosi ostacoli presenti nei dungeon spaziali. Durante la nostra prova abbiamo notato come il gioco sia in grado di stimolare in modo intelligente la comunicazione verbale diretta al di fuori dello schermo.

Coordinarsi a voce diventa infatti fondamentale per eseguire le giuste sequenze di azioni coordinate, e abbiamo trovato molto piacevole la possibilità di discutere in tempo reale con il nostro compagno la strategia da adottare per superare un determinato ostacolo. Gli sviluppatori ci hanno comunque tenuto a precisare che la produzione è stata progettata per essere un'esperienza accessibile e mai inutilmente punitiva.

Il livello di difficoltà generale di Orbitals non è infatti troppo elevato, ed è tarato per stimolare l'ingegno senza però generare frustrazione nei giocatori meno avvezzi al genere. La progressione si dimostra fluida e gratificante premiando l'intuizione e lo spirito di squadra piuttosto che i riflessi fulminei.

Inoltre, la durata complessiva del titolo è stata volutamente contenuta dal team di sviluppo per permettere a tutti i giocatori di raggiungere i titoli di coda, senza lungaggini o contenuti riempitivi solo per impegnare i giocatori qualche ora in più. In conclusione quindi, Orbitals ci è sembrato un titolo che sa davvero quello che vuole essere, divertente e artisticamente ispiratissimo.

Noi non vediamo l'ora di avere finalmente tra le mani la versione completa, che vi ricordiamo sarà disponibile dal prossimo 3 settembre 2026 in esclusiva Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Vi ricordiamo inoltre che sarà anche disponibile una versione fisica di Orbitals su cartuccia, senza alcun download necessario.

L'articolo Orbitals – Anteprima Nintendo Switch 2 proviene da GameSource.

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