Palestra all'Inter per 50 milioni di euro è una scommessa tanto affascinate quanto rischiosa: può valere più di Hakimi?

23 Giugno 2026 - 13:09
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Il giocatore in arrivo dall'Atalanta sarà l'italiano più caro di sempre della formazione nerazzurra

50 milioni di euro, considerando anche i bonus. La prospettiva per l'Atalanta di incassare una percentuale su una futura rivendita qualora il valore di Marco Palestra si confermasse ad alti livelli all'Inter e lo spingesse un domani a proporsi su palcoscenici stranieri ancora più importanti. Un'operazione che nel suo insieme potrebbe anche sfondare la cifra tonda e andare a ritoccare i record relativi ai calciatori italiani più pagati di sempre nella storia e le operazioni più onerose condotte dall'Inter.

AFFARE DA RECORD

Numeri alla mano, se per Palestra la società campione d'Italia chiudesse effettivamente per le cifre che stanno trovando conferma col passare delle ore, si metterebbe alle spalle anche un certo Achraf Hakimi – esterno destro pure lui, prelevato nell'estate del 2020 dal Real Madrid per 43 milioni di euro. Benjamin Pavard e Robin Gosens, rispettivamente coi loro 32,4 milioni e 28 milioni di euro, sono staccatissimi. Non solo: Palestra è pronto a diventare il giocatore italiano più pagato di sempre dall'Inter, superando anche Christian Vieri – che oggi al cambio varrebbe 47 milioni di euro, dalla Lazio – o Nicolò Barella, costato nel 2020 38,5 milioni di euro.


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IL QUINTO ITALIANO PIU' PAGATO

Allargando invece il ragionamento ai trasferimenti dei calciatori italiani, sia all'interno del nostro campionato che all'estero, Marco Palestra andrebbe a piazzarsi in quinta posizione, detronizzando Christian Vieri a quota 47 milioni di euro, e restando dietro solo a Gianluigi Buffon – dal Parma alla Juventus per 53 milioni – Jorginho (dal Napoli al Chelsea per 57 milioni), Sandro Tonali (dal Milan al Newcastle per 59 milioni di euro più bonus) e Mateo Retegui, recordman coi suoi 68,5 milioni di euro dall'Atalanta all'Al-Qadsiah.


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INVESTIMENTO SUL FUTURO

Osservando queste cifre, la domanda sorge spontanea: non saranno un po' troppi i 50 milioni di euro che l'Inter sta per investire per Palestra? Certo, parliamo del miglior calciatore italiano per rendimento dell'ultimo campionato di Serie A e di uno dei prospetti con maggiori possibilità di affermarsi anche a livelli molto alti. In Italia prima e in un contesto estremamente esigente come quello dell'Inter e poi, perché no, di seguire le orme dei vari Verratti, Donnarumma, Tonali e Calafiori, che anche fuori dal nostro Paese hanno confermato di essere dei top. Marotta ed Ausilio decidono di scommettere insomma sul futuro, su quello che è ancora in potenza in un giocatore con evidenti margini di miglioramento, più che su un presente che ha già fatto vedere cose molto interessanti.


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CAMBIO DI TENDENZA

Un cambio di tendenza interessante rispetto al passato recente dei nostri club che, un po' per la mancanza di profili di questo livello sui quali porre l'attenzione e un po' per la minore convenienza economica di fare affari con società italiane rispetto a quelle straniere, avevano perso ultimamente l'abitudine ad imbastire operazioni come questa. Il “sovrapprezzo” pagato per Palestra nasce dalla penuria di qualità e di italiani ipoteticamente da grande club europeo, ma rappresenta al tempo stesso un azzardo non di poco conto per un'Inter abituatasi nelle ultime stagioni ad una gestione finanziaria molto oculata.

LA GIRAVOLTA DI OAKTREE

Con l'avvento del fondo Oaktree alla guida del club, si opta per correre meno rischi possibili scegliendo di diversificare il più possibile le spese per il mercato in entrato rimanendo in un range che non superi il tetto dei 25-30 milioni di euro. Con Palestra e l'eventuale suggestione Nico Paz (tassato 60 milioni di euro dal Real Madrid), i nerazzurri entrerebbero in una nuova dimensione. Alle giuste condizioni, considerando sempre l'equilibrio tra acquisti e cessioni, si può alzare l'asticella, a patto di investire sui giovani e magari meno sui giocatori già affermati dagli ingaggi pesanti. Detto questo, che oggi Palestra possa valere più dell'Hakimi del 2020, reduce da due stagioni molto importanti al Borussia Dortmund, fa effetto.

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