Partenza da Angera e passerella sul Lago Maggiore: il Varesotto protagonista della decima tappa del Giro E

22 Maggio 2026 - 17:17
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Partenza da Angera e passerella sul Lago Maggiore: il Varesotto protagonista della decima tappa del Giro E
giro e angera

Tappa nel Varesotto per il Giro-E Enel 2026, un appuntamento che ha celebrato il legame indissolubile tra il territorio e la bicicletta. Con la partenza fissata ad Angera, la carovana dei ciclisti elettrici ha reso omaggio alle strade che hanno visto crescere leggende come Luigi Ganna e Alfredo Binda, prima di dirigersi verso il traguardo di Verbania dopo aver costeggiato le meraviglie del Lago Maggiore.

Il via da Angera, città del pedale e della Rocca

La giornata è iniziata all’ombra della maestosa Rocca Borromeo ad Angera, borgo che si affaccia sulla sponda sud-orientale del Lago Maggiore e che rappresenta un punto di riferimento per il ciclismo giovanile. Da qui, infatti, parte ogni primavera la storica Varese-Angera, la “piccola Milano-Sanremo” per la categoria allievi che nel 2012 vide trionfare un giovane Pippo Ganna. Prima della partenza, i partecipanti hanno potuto ammirare il centro storico e le aree naturalistiche protette dell’Oasi della Bruschera, in un contesto che unisce sport, storia e tutela ambientale.

Campioni e ospiti d’eccezione in gruppo

In sella per questa tappa non c’erano solo appassionati, ma anche volti noti del mondo dello sport. Tra le file dei ciclisti elettrici è spuntato Marco Melandri, ex campione del mondo di motociclismo e ormai ospite affezionato della manifestazione. A guidare il gruppo, nelle vesti di capitano del team Regina, il “sempiterno” Claudio Chiappucci, uno dei simboli del ciclismo varesino che continua a essere protagonista sulle strade di casa, richiamando i fasti del Mondiale di Varese 2008 e delle grandi edizioni della Tre Valli Varesine.

Tra salite e panorami sul Lago Maggiore

Il percorso di 67,5 chilometri, con un dislivello positivo di circa 800 metri, ha intercettato il tracciato dei professionisti sulla sponda piemontese dopo un primo tratto di trasferimento. Le asperità di Bieno e Ungiasca hanno movimentato la parte finale della gara, prima della picchiata verso il lungolago. Durante la pedalata, gli atleti hanno sfilato davanti a simboli iconici come il “Sancarlone” di Arona, la colossale statua dedicata a San Carlo Borromeo che per altezza sfida persino la Statua della Libertà, e le perle del golfo Borromeo come Stresa e le sue isole.

L’arrivo a Verbania tra fioriture e parchi botanici

Il traguardo di Verbania ha accolto la carovana in un trionfo di colori, complice la stagione dei roseti in pieno svolgimento. La tappa si è conclusa idealmente tra i viali dei Giardini Botanici di Villa Taranto, eccellenza europea per varietà di specie, e il parco di Villa Maioni, noto per la sua “Biblioteca delle Camelie”. Un arrivo che ha confermato l’anima del Giro-E: una competizione che sa essere anche un’occasione di scoperta turistica e paesaggistica, partendo dal cuore pulsante del ciclismo varesino per abbracciare l’intero bacino del Verbano.

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