Patrimoniale, cresce nel M5s il fronte del sì alla nuova tassa. Appendino: “Va fatta, sarei orgogliosa della mia italianità”

12 Giugno 2026 - 11:41
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Patrimoniale, cresce nel M5s il fronte del sì alla nuova tassa. Appendino: “Va fatta, sarei orgogliosa della mia italianità”

Patrimoniale, cresce nel M5s il fronte del sì alla nuova tassa. Appendino: “Va fatta, sarei orgogliosa della mia italianità”

Patrimoniale: nel campo largo il fronte del sì cresce e si espande. Dopo la proposta dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, di introdurre in Italia e in Europa la nuova tassa e dopo il “sì, lo voglio” di Fratoianni, anche parte del Movimento cinque stelle non resiste al ‘richiamo della foresta’ rappresentato dall’imposta che tanto piace alla sinistra radicale.

Appendino: si deve fare

Così a rispondere “presente” c’è anche Chiara Appendino, con buona pace del leader pentastellato Giuseppe Conte che sul tema dopo il silenzio ha preso posizione dicendosi fermamente contrario alla proposta degli alleati di sinistra. Al quotidiano La Stampa, l’ex sindaco di Torino ha rilasciato una intervista dal titolo inequivocabile: «Serve una patrimoniale. Conte contrario? Molti nei 5S la pensano come me», nella quale spiega che «Il termine patrimoniale non mi piace, ma andiamo oltre la questione semantica. È immorale non aggredire i super paperoni nel momento in cui le diseguaglianze esplodono e la forbice tra ricchi e poveri si allarga. Si deve fare». Per quanto riguarda la parte pratica, ovvero la norma, l’esponente grillina (o ex grillina che dir si voglia) non attinge a competenze o creatività: «C’è quella di Oxfam, basta fare copia-incolla».

Conte contrario ma il tema è sentito

Alla giornalista che le fa notare non solo la contrarietà del centrodestra ma anche del leader del suo stesso partito, Giuseppe Conte, risponde lasciando intendere una divisione interna «Conosco la posizione del presidente, ma dentro al Movimento il tema delle diseguaglianze è molto sentito. Molti la pensano come me: in questo periodo stiamo lavorando a Nova, il cantiere del programma. La tassa sui grandi patrimoni è emersa. Non basta solo la tassazione degli extraprofitti».
Per l’ex sindaca di Torino «Tra gli elettori e anche nel nostro gruppo ci sono sensibilità diverse, ed è un bene che non la considera sempre tutti allo stesso modo. Ma penso che la maggioranza dei cittadini sia favorevole a strumenti di redistribuzione della ricchezza: discutiamone e portiamo il tema al tavolo progressista, dove AVS è già favorevole».

Patrimoniale e il problema lessicale di una parola ‘stigma’

Anche perché, e torna sul lessico e la semantica «la parola patrimoniale rappresenta uno stigma, io stessa preferisco parlare di Millionaire tax. Ma va fatto. Mettere le mani nelle tasche dei paperoni significa essere radicali? Sì. Ma solo così si è alternativi a una destra caviale e champagne».

“Tasse e orgoglio”, l’alternativa al governo

Al netto dei riferimenti culirari, con Conte però non ne ha parlato in modo approfondito: «C’è stato un confronto qualche mese fa, nel corso di un’assemblea, dove io ho posto il tema della radicalità. Ora questo dibattito sta riaffiorando, mi auguro si possa riaprire la questione».
Sicuramente una intervista su un quotidiano nazionale è un modo utile per farlo. Non la convince invece la proposta della Schlein di farla a livello Ue: «Non possiamo aspettare l’Europa, non è sufficiente. Fossimo noi ad aprire la strada, sarei orgogliosa della mia italianità». Insomma alla destra caviale e champagne, l’Appendino risponde con la sua proposta alternativa tutta “tasse e orgoglio”.

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