Perché Rangnick non è andato al Milan: le richieste, i motivi e i retroscena

13 Giugno 2026 - 21:21
0

Rinnovato il contratto da ct dell'Austria fino al 2028, sfuma definitivamente la possibilità di vederlo in rossonero

Un'estate di rivoluzione per il Milan, che dopo la separazione da Tare, Allegri, Furlani e Moncada ha voltato pagina e in queste settimane è a lavoro per ristrutturare sia la parte dirigenziale che quella tecnica. Sfuma definitivamente la possibilità di vedere Ralf Ragnick all'interno del club rossonero, l'attuale ct dell'Austria - in questi giorni impegnato al Mondiale - ha rinnovato il contratto con la federazione fino al 2028 decidendo così di proseguire la sua carriera in nazionale. Depennato il suo nome dalla lista, oggi i due profili che potrebbero arrivare al Milan- e con i quali ci sono stati dei colloqui - sono Markus Krösche (attuale ds dell'Eintracht Francoforte) e Devin Özek che ha lavorato al Bayer Leverkusen e al Fenerbahce.

IL RETROSCENA

Nelle scorse settimane anche Rangnick aveva parlato con Cardinale e Ibrahimovic, spiegando le sue idee per iniziare un nuovo progetto e chiedeva piena autonomia dell'area tecnica: potere decisionale su allenatore, direttore sportivo ed eventuali altre figure, compresa la gestione del settore giovanile. Dall'altra parte la risposta è stata una sorta di "grazie, le faremo sapere". Lui aveva fissato una deadline, prima della quale però non ha mai ricevuto una risposta e così, nelle ultime ore, ha deciso di chiudere le porte al Milan firmando il rinnovo con l'Austria che fino a questo momento aveva messo in stand by.


RANGNICK VICINO AL MILAN GIA' NEL 2020

Non è la prima volta, però, che Rangnick ha avuto la possibilità di andare al Milan: nel 2020 era stata una delle idee in caso di separazione da Stefano Pioli; e già all'epoca aveva chiesto maggiore potere decisionale su alcuni aspetti e anche in quel caso è stato il motivo principale per il quale poi si decise di non puntare su rinnovando il contratto a Pioli. Quella volta andò a un passo dalla firma con il club rossonero su volontà di Gazidis, l'idea era quella di dargli un doppio incarico di allenatore e direttore tecnico ma la scelta creò una spaccatura all'interno della dirigenza. E, ieri come oggi, non se ne fece nulla.


Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User