Pianura Padana: la bomba inquinante degli allevamenti intensivi
L'inquinamento della Pianura Padana è causato in larga parte dagli allevamenti zootecnici intensivi: i dati pubblicati da Greenpeace in collaborazione con l'Università di Siena evidenziano l'enorme contributo della produzione animale sulle emissioni di gas serra e ammoniaca, con le situazioni più critiche che si registrano nelle province di Brescia, Cremona e Mantova.
Gli allevamenti intensivi padani emettono 162,7 mila tonnellate di ammoniaca e 12.725 mila tonnellate di gas serra ogni anno. Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sono le regioni con maggior concentrazione di allevamenti intensivi: 60% bovini e avicoli, 80% suini.
- Brescia ha un doppio primato: gli allevamenti della sua provincia sono infatti i maggiori responsabili in termini percentuali delle emissioni di gas serra e di ammoniaca generate dal settore, rispettivamente del 15,3% e del 14,9% di tutta la Pianura Padana
- Fossano (Cuneo) detiene il record di emissioni di ammoniaca in termini assoluti: 1,5 mila tonnellate di NH3. Seguono Reggio Emilia e Montichiari (Brescia), entrambi a 1,4 mila tonnellate di NH3
- Reggio Emilia è prima per emissioni di gas serra con 138,1 mila tonnellate di CO2 equivalente. Al secondo posto Fossano con 117,2 mila tonnellate, al terzo Parma con 117 mila tonnellate
Le emissioni rappresentano un pericolo per l'ambiente e la salute umana che si estende dalle aree rurali fino alle città, aggravando ulteriormente una situazione di per sé già critica a causa dell'inquinamento provocato dalle attività antropiche (prevalentemente traffico e attività industriale) e dalla scarsa circolazione dell'aria che ne rende difficile la dispersione.
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