Siccità e caldo mettono sotto pressione il sistema elettrico europeo
Le due grandi ondate di caldo, una delle quali è ancora in corso, stanno mettendo in seria difficoltà l'agricoltura e le riserve idriche. Ma l'effetto di questo cambiamento climatico va come sempre a colpire a cascata molto altro, anche quelle infrastrutture di produzione dell'energia elettrica, che in qualche modo siamo abituati a pensare come efficienti e inattaccabili.
Il problema principale è che, a cascata, il prezzo dell'elettricità è salito moltissimo raggiungendo i massimi livelli degli ultimi circa tre anni. E così, mentre numerose centrali si sono viste costrette a ridurre la produzione, i consumi aumentano per il massiccio utilizzo dei condizionatori.
Purtroppo una parte del problema nasce dall'acqua, perché le centrali termoelettriche e nucleari hanno bisogno di enormi quantità d'acqua per raffreddare gli impianti. Quando i fiumi si abbassano troppo oppure raggiungono temperature elevate, continuare a prelevare acqua rischia di danneggiare l'ecosistema e di compromettere il funzionamento degli impianti stessi.
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