Piero Galparoli referente del nuovo comitato varesino di Futuro Nazionale: “Obiettivo elezioni, con o senza il centrodestra”

Il nome è di quelli che a Palazzo Estense e a Villa Recalcati non hanno bisogno di presentazioni. Dopo alcuni anni di assenza dalla prima linea, Piero Galparoli torna ufficialmente alla politica attiva. Lo storico esponente di Forza Italia, già assessore e protagonista di numerose stagioni amministrative sia a livello cittadino che provinciale, sceglie un nuovo solco: quello di Futuro Nazionale, il movimento che fa riferimento alle posizioni del generale Roberto Vannacci.
Un ritorno con il botto
Il rientro di Galparoli non è passato inosservato, suggellato da una telefonata di auguri arrivata direttamente dal Generale ad inizio conferenza stampa in centro a Varese, al Lyceum. Per Galparoli si tratta di una sfida nuova ma con un obiettivo antico: scuotere il centrodestra varesino. «A Varese i voti della coalizione sono crollati negli ultimi anni, passando da 25.000 a 15.000. C’è una zona grigia di delusi che non votano più e che noi vogliamo intercettare», spiegano dal comitato.
La struttura: Galparoli al comando, Mazzola e Ceci nei ruoli chiave
Il comitato di Varese si è costituito ufficialmente lo scorso 16 aprile. Se Galparoli rappresenta l’esperienza e il volto storico del ritorno in campo, la struttura operativa è già definita: il coordinamento cittadino è affidato a lui, mentre Dario Mazzola ricopre il ruolo di tesoriere e Arturo Ceci quello di organizzatore per gli enti locali.

Il movimento sta mettendo radici in tutta la provincia: a Varese esiste un altro comitato gestito da Daniele Parisi (quello che ha portato Vannacci a Varese a marzo), a Busto Arsizio sono attivi due gruppi, uno dei quali fa capo all’ex assessore Max Rogora e uno con l’ex coordinatore di Fratelli d’Italia Massimiliano Nardi, uno a Gallarate e Gazzada Schianno, un nuovo gruppo in fase di nascita a Gavirate.
«Senza di noi il centrodestra non vince»
Il messaggio inviato agli ex alleati è un mix di diplomazia e avvertimento. L’obiettivo dichiarato è sedersi al tavolo della coalizione di centrodestra per le prossime amministrative.
«Vogliamo entrare nel tavolo del centrodestra. Se non ci vorranno, come successo a Legnano, faremo una strada diversa. Ma sia chiaro: senza di noi vincere a Varese non sarà affatto facile. Di certo non andremo mai con il centrosinistra, ma siamo pronti a correre da soli con la nostra lista se necessario».
Sicurezza e critica alla giunta: «Comando Polizia in piazza Repubblica»
Galparoli e i suoi entrano già nel merito delle critiche all’amministrazione Galimberti. Il punto focale è la sicurezza nell’area delle stazioni. Il movimento contesta la scelta di destinare l’ex Caserma Garibaldi alla biblioteca: «Quello era il luogo ideale per il comando della Polizia Locale. È una zona centrale, vicino all’autostrada e alle stazioni: portarci il comando avrebbe dato una sicurezza reale in un punto critico della città».
Prossimi passi: la sede
Il movimento sta ora cercando una sede fisica nel centro di Varese: «Due o tre posizioni sono già al vaglio. Da lì faremo partire una serie di iniziative importanti». Con il ritorno di Galparoli e l’effetto-Vannacci, la partita per la riconquista di Palazzo Estense si arricchisce di una variabile che promette di pesare molto sugli equilibri della coalizione.
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