Porta il cane a sopprimere per prenderne un altro: il caso di Peep fa rabbrividire
Se ne sarebbe ‘sbarazzato’ senza troppi problemi e in cambio nel aveva già chiesto un altro: il caso del cane rifiutato portato a sopprimere e sostituito dal padrone.

Una storia tanto imbarazzante quanto crudele nei confronti di un quattro zampe, trattato senza alcun riguardo: un cane rifiutato è stato portato a sopprimere e ‘sostituito’ dal padrone. Non aveva alcuna diagnosi clinica terminale che costringesse il suo umano a prendere questa decisione, se non perché non lo volesse più: si era stancato di lui e ne voleva un altro, magari che lo divertisse maggiormente. La storia di Pepe getta nuovamente un’ombra sulle adozioni irresponsabili dei quattro zampe.
Cane rifiutato è stato portato a sopprimere e ‘sostituito’ dal padrone: era solo anziano
Non aveva altri ‘difetti’ né patologie che lo rendessero adatto alla eutanasia, spesso unica strada da percorrere in casi terminali e gravi (solo a volte bisogna lasciarlo andare e praticare l’eutanasia al cane), ma non era questo il caso. Peep, questo il nome del cane protagonista di questa vicenda, è stato portato dal suo (ormai ex) padrone a sopprimere.

La motivazione? Era diventato noioso stargli accanto, prendersi cura di lui, accudirlo, soprattutto da quando gli acciacchi della terza età di Peep iniziavano ad essere ‘un problema’ (non per il cane, bensì per il suo padrone). Allora il proprietario aveva ritenuto che il quattro zampe non avesse più le caratteristiche adatte per essere ‘idoneo’ al suo stile di vita e aveva deciso di farlo eliminare.
E l’uomo non ha avuto alcun problema ad ammettere che la sola motivazione alla base della richiesta di eutanasia per l’animale fosse la sua noia per quella razza: voleva prenderne un altro, magari di un’altra razza, perché i Chihuahua come Peep lo avevano ‘stufato’.
Cane rifiutato è stato portato a sopprimere e ‘sostituito’ dal padrone: una nuova vita che fa riflettere
Peep è stato accolto da persone di coscienza, che hanno capito la situazione e non hanno mai preso davvero in considerazione la richiesta di ‘sbarazzarsi’ di lui, ma la vicenda pone un interrogativo: quanto conta la vita di un animale quando lo si adotta? Cosa rischi ad adottare un cane o un gatto se non sei veramente pronto a farlo?

Insomma comprendere che un animale domestico non è né un giocattolo né un oggetto che può essere ‘sostituito’ come nel caso di Peep appare più che mai necessario. Per fortuna lungo la sua strada il quattro zampe ha incontrato i responsabili della Chihuahua Rescue Indiana, che ne hanno rilevato la proprietà e hanno analizzato la sua condizione: il forte stress del cane gli aveva procurato tremori, inappetenza e blocchi comportamentali.
Alla base di tutto vi era una condizione di disagio dovuto all’abbandono del padrone che, unito all’età avanzata di Peep, aveva portato il cane a una situazione di debolezza fisica importante. Ma quando nella sua vita arrivano le persone giuste, anche le sue condizioni fisiche e mentali cambiano e assolutamente in meglio.
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La sua storia pone ovviamente degli interrogativi importanti e rafforza l’idea del dovere di responsabilizzare chi decide di prendere con sé un animale: adottare un cane lati positivi e negativi di questa scelta importante da conoscere e valutare ben prima di recarsi in un canile o in altri luoghi per averne uno.
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