Porto, Farioli racconta Thiago Silva a GOAL: "Uno dei dieci difensori più forti di sempre"

Maggio 21, 2026 - 11:41
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Un estratto dell'intervista al tecnico italiano del Porto

A gennaio l’arrivo di un fuoriclasse assoluto come Thiago Silva ha sicuramente contribuito ad alzare ulteriormente il livello della difesa del Porto, instaurando con Farioli, definito recentemente dal brasiliano “un grande comandante”, un rapporto sinergico. 

"Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di avere capitani o giocatori di uno spessore altissimo umano e per quanto riguarda carriere, trofei vinti. Dante a Nizza che ha vinto la Champions League al Bayern Monaco, Jordan Henderson che è stato capitano per anni al Liverpool vincendo la Champions League, e Thiago con il suo passato in Italia, PSG, la Champions League con il Chelsea. È arrivato qua con grande disponibilità, con la voglia di mettersi al servizio di una squadra che stava lottando su tre fronti, con la voglia e la curiosità di continuare a migliorarsi, di imparare cose nuove. Allo stesso tempo dal mio punto di vista di vedere un campione del suo calibro che sembra non avere età perché ha ancora l'agilità di un ragazzo di vent'anni e soprattutto una voglia di giocare a calcio che è impressionante. A tutto questo chiaramente aggiungere il suo curriculum, la sua esperienza, il suo palmarès, la sua mentalità vincente e la sua innata leadership, tutti questi elementi hanno fatto sì che il contributo di Thiago come giocatore e di Thiago come leader del gruppo di sicuro ha aiutato, facilitato e velocizzato il nostro processo di crescita e di sicuro lo ha anche consolidato nei momenti in cui abbiamo avuto le nostre difficoltà, come è normale che sia, in una stagione con tante partite e tanti impegni”.

“Di Thiago la cosa che più di tutti mi ha impressionato è vedere il suo controllo del corpo nello spazio in momenti acrobatici, cioè in colpi di testa piuttosto che tackle scivolati, piuttosto che lettura di situazioni e capacità di anticipare alcune letture e alcune scelte. In sei mesi che siamo qua non gli ho visto sbagliare un colpo di testa, una deviazione o una respinta, come se avesse un collo capace di adattarsi ad ogni traiettoria del pallone. Stiamo parlando di un giocatore che è senza ombra di dubbio tra i dieci più grandi difensori della storia del calcio, di sempre”.



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