Potente, analogica e senza schermi: ecco la nuova Hennessey Blackbird
La Casa americana specializzata nel tuning e nella personalizzazione di auto sportive come Ferrari, Lamborghini, Porsche, Audi, McLaren, Lotus, Ford, si è trasformata in una vetrina di modelli unici che non temono la concorrenza nemmeno di Pagani. L’azienda, fondata nel 1991 da John Hennessey a Sealy in Texas, dopo aver siglato primati di potenza e velocità, con la <strong>Venom GT e la F5</strong>, vuole riavvicinare i puristi con una supercar che sembra uscita da un’altra epoca.Il nome della nuova Hennessey riprende l’iconico <strong>Lockheed SR-71 Blackbird</strong>, l'aereo più veloce mai realizzato al mondo. La Blackbird punta su performance di altissimo livello, ma senza la necessità di adottare un propulsore elettrificato. Il cuore pulsante è un V8 aspirato con una cilindrata di 6,2 litri, un motore completamente nuovo che abbina l’esperienza dell’aspirato a un cambio manuale a sei marce con selettore a griglia.<h2>Ritorno alla vecchia scuola</h2>Niente turbo e niente elettrico, chi sceglierà la Blackbird accoglierà tutta l’esperienza dei tecnici di <strong>Ilmor Engineering</strong>, azienda inglese fondata nel novembre del 1983 da Mario Illien e Paul Morgan per la creazione di motori ad alte prestazioni per il Motorsport. La potenza, compresa tra <strong>800 e 850 CV</strong>, si sposa con un peso a secco di <strong>1.361 kg.</strong>Il limitatore dovrebbe arrivare a oltre 9.000 giri/min e la potenza scaricata sulle ruote posteriori promette emozioni forti. Per contenere il peso sulla bilancia gli specialisti texani hanno scelto di realizzare tutti i pannelli della<strong> carrozzeria interamente in fibra di carbonio</strong>. Hennessey ha creato una nuova monoscocca interamente in carbonio specifica per la Blackbird, inedito anche il design di cerchi da 20 pollici associati a pneumatici <strong>Michelin Pilot Sport Cup 2 R.</strong>L’accelerazione è bruciante: da ferma a 2,5 secondi per passare da 0 a 97 km/h. Alla massima velocità raggiunge i 354 km/h. Nel 1998, la leggendaria <a href="https://www.hdmotori.it/una-mclaren-f1-e-stata-venduta-allasta-per-23-milioni-di-euro/">McLaren F1</a> a tre posti di <strong>Gordon Murray</strong> toccò i 386,4 km/h, ma la Blackbird non nasce con l’obiettivo di demolire record, ma di offrire un piacere di guida autentico.[gallery ids="280770,280771,280772,280773"]<h2>Similitudini con Pagani</h2>Con un bel mix tra spigoli e linee sinuose, la vettura americana vanta una presa d’aria sul tetto con contrafforti posteriori, un ampio diffusore e bocche laterali. Nel retrotreno le alette sopra i <strong>quattro terminali di scarico</strong> a forma di diamante si aprono a 114 km/h con un angolo di 71 gradi. Spettacolari anche i quattro terminali di scarico che riportano alla mente la Zonda, ma alcuni elementi di design riportano alla mente anche il profilo la <a href="https://www.hdmotori.it/pagani-huayra-70-trionfo-caratteristiche-immagini/" target="_blank" rel="noopener">Huayra Codalunga.</a>Persino gli interni sono simili ai gioielli di Horacio con il selettore a griglia in bella vista. La Blackbird non ha alcun display e conserva una strumentazione analogica nel campo visivo del guidatore, con il contagiri da 10.000 giri/min in posizione centrale. Non mancano i comandi fisici, tra cui il pulsante di avviamento nella console sul cielo, insieme ad altri interruttori in<strong> tema aeronautico con il "turn and burn"</strong>, come se la supercar dovesse prendere il volo. Dopo aver concluso la produzione della Venom F5 nel 2028, si sarà spazio per la nuova Blackbird. Data di rilascio? Non arriverà prima del 2029 e saranno realizzati solo 71 esemplari, al prezzo di 2,5 milioni di dollari ciascuno, tasse escluse.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)