Prende il via il nuovo Piano Nazionale Demenze

29 Settembre 2026 - 22:05
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La Giornata Mondiale dell’Alzheimer, celebrata il 21 settembre, è alle spalle ma non lo è l’attenzione alle demenze. Tanto è vero che proprio nella giornata di sensibilizzazione per tale patologia, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha presentato il nuovo Piano Nazionale Demenze, sottolineando: “Aggiorniamo strumenti di programmazione per dare risposte concrete ai cittadini”. Il Piano Nazionale Demenze 2027-2031 (PND) intende colmare i ritardi accumulati nel tempo e restituire al Servizio Sanitario Nazionale strumenti che ci consentano una programmazione al passo con i tempi. Un Piano non è un documento di principi”, ga detto ancora il ministro, “serve a orientare le decisioni, collegare il livello nazionale ai territori, produrre risposte concrete e riconoscibili”. Risposte che sono fondamentali e urgenti in un paese come il nostro in cui l’invecchiamento della popolazione sta progredendo in maniera esponenziale.

Secondo i dati, in Italia c’è circa 1 milione e 200 mila persone con demenza, oltre la metà affette da Alzheimer, e circa 900 mila con disturbo neurocognitivo lieve. “Dietro i numeri ci sono sempre persone, famiglie che hanno bisogni sanitari, assistenziali, sociali, che ci chiedono continuità, competenza, vicinanza”, ha proseguito Schillaci, annunciando che il Ministero sta lavorando a “una proposta di finanziamento, nell’ambito della prossima legge di bilancio, per potenziare ulteriormente le attività di prevenzione, diagnosi, trattamento e supporto alle persone con demenza e ai loro caregiver”. Risorse che si aggiungeranno a quelle previste dal Fondo dedicato alle demenze, finanziato con 35 milioni di euro per il triennio 2024-2026, e a quelle del Fondo sanitario nazionale.

Le Demenze hanno bisogno di attenzione

Il Piano, che dovrà essere portato in Conferenza Unificata, è stato elaborato dal Tavolo permanente sulle demenze, in collaborazione con l’Osservatorio demenze dell’Istituto Superiore di Sanità, le Regioni e le Province autonome, le Associazioni dei familiari, le società scientifiche e gli esperti del settore.

Il documento punta a rafforzare la capacità del sistema di rispondere ai bisogni delle persone con demenza e delle loro famiglie, favorendo una presa in carico più strutturata e adeguata nelle diverse fasi della malattia.

Sono individuate sette aree di azione: * fare della demenza una priorità di salute pubblica, inserendola in tutte le politiche sociosanitarie nazionali e regionali; * promuovere la conoscenza e l’attenzione pubblica, per creare un contesto sociale inclusivo e amichevole; * agire sui fattori modificabili per ridurre il rischio; * costruire sistemi di supporto sanitario e sociale integrati, capaci di prendersi cura delle persone coinvolte dalla fase della diagnosi al fine vita, sempre rispettando la loro centralità e le loro preferenze; * fornire ogni adeguato supporto a chi si prende cura della persona con demenza, sia formalmente che informalmente; * creare o potenziare i Sistemi Informativi dedicati, per assicurare un monitoraggio e una valutazione costanti, finalizzati al miglioramento della programmazione degli interventi; * promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione, e implementarle in linea con le priorità che esse individuano.

Inoltre, il PND prevede, in totale, 43 obiettivi nazionali, 58 azioni per il loro raggiungimento e 64 indicatori per la valutazione. Fra gli esiti attesi, con l’adozione del documento, c’è il rafforzamento della rete dei servizi dedicati alla diagnosi, al trattamento e al supporto per le persone con demenza. Il Piano punta, poi, a garantire una presa in carico appropriata e continuativa in tutti i luoghi di cura (dal domicilio alle strutture) attraverso il rafforzamento del personale e l’attenzione agli ausili necessari per sostenere l’autonomia della persona, prevedendo anche investimenti specifici e dedicati. Il PND riconosce il ruolo fondamentale dei caregiver e dedica una specifica linea di intervento alla loro formazione e al loro supporto. Rafforza poi l’impegno sulla ricerca nei diversi ambiti della demenza, dalla prevenzione e dalla diagnosi alle modalità di assistenza, riabilitazione, prevenzione secondaria e terziaria, anche attraverso la valorizzazione delle esperienze e dei progetti sviluppati negli ultimi anni. L’immagine è Freepik by Magnific.

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